Il sindaco e il parroco sconcertati
La vicina di casa: forse si sente solo

«Lo conosco benissimo, un gran lavoratore». Parla Pietro Quartini, sindaco di Calcio, il paese dove vive e lavora Luigi Martinelli. Anche il parroco don Stefano Moruzzi è meravigliato: «In paese tutti stupiti dal gesto, nessuno immaginava questo disagio».

«Lo conosco benissimo,siamo praticamente coetanei, un gran lavoratore con l'orgoglio tipico della gente di questa terra, a cui non piace mettersi in mostra neppure quando ha problemi». Parla Pietro Quartini, sindaco di Calcio, il paese dove vive e lavora Luigi Martinelli.

Più di altri è rimasto sconvolto e sorpreso di quello che ha fatto il suo concittadino. «Ha sempre lavorato, si alza all'alba, come del resto tutti quelli della zona, va a lavorare a Milano, e torna la sera: non sapevo avesse dei problemi economici, e credo che se li avesse avuti, o da lui o da qualcuno della sua famiglia probabilmente lo avrei saputo».

Luigi Martinelli vive a Calcio praticamente da sempre. Proviene da una famiglia molto numerosa, sette fratelli (una sorella è morta tempo fa). Sposato e separato, ha tirato su due figli grandi.

«L'ho incontrato spesso, è anche uno a cui piace partecipare alla vita di paese - ha aggiunto il sindaco - inoltre so che proviene da una famiglia molto unita e mi pare impossibile che non si sia rivolto a uno dei fratelli per avere una mano».

Lo sconcerto per quanto accaduto è in tutto il paese, dove oggi è la festa patronale. Si festeggia San Gottardo. Non si parla d'altro: invece si sono chiusi nel silenzio più totale i familiari di Martinelli. Un fratello gestisce una impresa artigiana, chiusa appunto per la festa. Martinelli gestiva la sua ditta insieme a una sorella, che non vuole parlare con i giornalisti. Vogliono stare vicini al padre anche i due figli che per il momento non vogliono dire nulla alla stampa. Stesso comportamento anche la ex moglie.

Sconcerto anche da parte del parroco, don Stefano Moruzzi: «C'è grande meraviglia e dolore in paese - ha detto -. Non c'era la percezione che Martinelli fosse in difficoltà. Io non lo vedevo spesso, ma in paese chi lo conosceva è rimasto stupito. Tutti stanno vivendo ore di grande dispiacere e di sconcerto».

Tra i vicini di casa di Martinelli una donna ultraottantenne: «Lo conosco da quando è un bambino, è sempre stato un bravissimo ragazzo. Ancora adesso quando va a lavorare a Milano mi porta frutta e dolci in regalo» ha detto Maria Manzoli che abita in una villetta di fronte alla casa ristrutturata di Luigi Martinelli in via Verdi. La casa, una costruzione rinnovata che conserva però ancora tracce della vecchia abitazione di famiglia, è quella dove Martinelli è nato. L'imprenditore l'ha ereditata dai genitori e, dalla separazione dalla moglie, ci vive da solo. Nel cortile è rimasto solo un cagnolino di guardia: «Spesso al cane ci pensano altri vicini di casa - ha raccontato ancora Maria Manzoli -, è sempre stata una persona molto disponibile, tranquilla e gentile: non riesco proprio a capire come abbia potuto fare una cosa del genere, ma forse si sente anche molto solo».

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