Lunedì 07 Maggio 2012

Fumo nero dalla centrale a olio
A Cavernago crescono i timori

E tre. Sabato mattina, verso le 8, per la terza volta da quando è stata attivata lo scorso marzo, la centrale a olio vegetale di via Volta a Cavernago ha nuovamente «sbuffato», facendo fuoriuscire dal camino una fumata nera, che anche stavolta non ha mancato di preoccupare gli abitanti. In particolare, i volontari del Comitato Effenove, che dalla scorsa estate, da quando cioè la società «Sdl Energia» di Brembate di Sopra ha iniziato a costruire la centrale, è diventato un presidio di controllo permanente.

«La fumata nera era visibile anche a notevole distanza – spiega il referente del comitato Enzo Galluzzo –. Dopo soli cinque o sei minuti la centrale è stata spenta, segno che forse ha dei problemi: il solito manicotto che già ad aprile aveva innescato l'altra fumata nera e che non è ancora stato stretto o sostituito? Sta di fatto che questi continui incidenti, a frequenza così ravvicinata, quasi settimanale, preoccupano la gente di Cavernago. Rientrano forse in quello che i tecnici della Provincia di Bergamo hanno attestato, con una relazione ufficiale, essere tutto nella norma? I cittadini sono molto preoccupati, anche per il rumore notturno che si percepisce nella zona. Ci si augura che qualcuno intervenga al più presto per risolvere questo grosso problema, magari con un piano di delocalizzazione della centrale che, lo ripetiamo da tempo, è stata inopinatamente autorizzata tra le case».

Preoccupato anche il sindaco Giuliano Verdi: «È strano che ogni due per tre si levino dalla centrale fumate nere. A maggior ragione se si pensa che la settimana scorsa, dopo un sopralluogo, i tecnici dell'Arpa e dell'Asl hanno relazionato che nella centrale non si ravvisavano problemi. Ma è la Provincia, quale ente che ha autorizzato l'impianto, che deve ora intervenire. Il Consiglio comunale di Cavernago ha stabilito all'unanimità di richiedere a Via Tasso quando ha intenzione di fare i suoi controlli, alla presenza di un tecnico di nostra fiducia, per poter comparare i dati dei rilevamenti, per un miglior monitoraggio».

e.roncalli

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