Lunedì 07 Maggio 2012

Trenord, nel 2011
il bilancio è in attivo

Nel giorno dell'avvio del cantiere della Tav tra Treviglio e Brescia, Regione Lombardia ha festeggiato il primo anno di vita di Trenord, la società nata dall'unione di Trenitalia e Le Nord per gestire il servizio ferroviario regionale e presentata il 29 aprile 2011. È stato il presidente Roberto Formigoni a tracciare a Palazzo Lombardia il bilancio in attivo di questo primo anno di attività: "Creare TreNord si è confermata una scelta vincente e, già in questo breve lasso di tempo, la nuova società è riuscita a far compiere alla mobilità regionale significativi passi in avanti".

FATTURATO IN ATTIVO - I dati resi noti oggi evidenziano il lavoro fatto da Trenord: grazie al suo operato sono state incrementate le corse e i passeggeri (fino al 15 per cento), è stato potenziato il servizio suburbano, sono stati migliorati i collegamenti tra il capoluogo e l'aeroporto di Malpensa, sono stati rinnovati i convogli e le locomotive ed è aumentata la pulizia dei treni. A tutto questo - ha notato Formigoni - "si aggiunge la chiusura del bilancio 2011 con un fatturato in crescita, in attivo, che ha generato utili e investimenti. Questi numeri ci dicono che la società ha lavorato bene e hanno lavorato bene tutti i dipendenti".

PROIETTARE IL TPL IN EUROPA - Dopo l'inizio positivo dell'attività di TreNord, la Regione guarda al domani: la Lombardia, infatti, ha un movimento di persone e merci altissimo, e una richiesta di mobilità in continua crescita. Le linee di sviluppo future - ha detto Formigoni - sono declinate in tre diverse direzioni: "Recuperare i ritardi, affrontare l'attuale situazione di crisi e proiettare il trasporto pubblico lombardo nel futuro e nell'Europa. Sono sfide che dobbiamo vincere e sono certo che chiunque è qui presente oggi abbia la stessa ferma volontà. Questo è il banco di prova dell'efficacia che un'esperienza di federalismo concreto, qual è TreNord, può dimostrare".

UN MILIONE DI PASSEGGERI AL GIORNO NEL 2015 - In questo cammino verso il federalismo infrastrutturale e verso una mobilità sempre più efficiente, la Lombardia può contare sulla nuova legge di riforma del trasporto pubblico locale in Lombardia. Lo ha ricordato Formigoni, spiegando come la ristrutturazione profonda della mobilità regionale genererà risparmi per 145 milioni di euro annui attraverso l'adozione di un nuovo paradigma di governo del territorio (5 bacini territoriali, 5 agenzie corrispondenti), di una nuova gestione delle spese (gare d'appalto unitarie, costi standard, criteri di premialità) e di una razionalizzazione delle reti (coordinamento massimo tra tutti gli attori coinvolti). "Contiamo di conquistare entro il 2015 - ha concluso il presidente - un incremento dell'utenza superiore a quello ottenuto negli ultimi otto anni, passando dai 430 mila passeggeri al giorno del 2004 al milione di passeggeri nel 2015". (Ln)

a.ceresoli

© riproduzione riservata