Sabato 12 Maggio 2012

Juventino aggredito, denunciato
un giovane ultrà di Villa d'Almè

Gli agenti della Digos hanno bussato a casa sua venerdì 11 maggio all'alba ed è in quel momento che G. B., 27 anni, di Villa d'Almé, ha saputo di essere indagato per l'aggressione di domenica sera ai danni di un tifoso juventino impegnato a festeggiare lo scudetto in centro.

Le accuse sono piuttosto pesanti: lesioni aggravate e rapina, perché alla vittima era stata strappata la sciarpa (poi recuperata dallo stesso proprietario). G. B. è un ultrà dell'Atalanta, anche se nell'ultimo anno non ha frequentato assiduamente la Nord. Ma è anche il giovane che sabato 18 novembre 2006, giorno di Albinoleffe-Juventus, era stato accoltellato all'addome e alla coscia (finì in ospedale in prognosi riservata) da alcuni teppisti bianconeri in viale Giulio Cesare.

Una vendetta servita fredda? Un rancore sedimentato e pronto a esplodere alla prima occasione buona? Gli investigatori, coordinati dal pm Raffaella Latorraca, non lo escludono. E però, il ventisettenne sostiene di avere un alibi di ferro: quella sera era al bar del suo paese, avrebbe testimoni pronti ad affermarlo.

I poliziotti sono risaliti a lui grazie al riconoscimento fotografico. Francesco Mazzola, l'operaio quarantenne di Dalmine ferito a cinghiate, lo avrebbe individuato fra il nutrito album degli ultrà nerazzurri «schedati». A questo indizio si sarebbero aggiunte le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza del Comune.

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m.sanfilippo

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