Mercoledì 16 Maggio 2012

Oggi l'autopsia sul corpo di Davide
Spiegherà il ruolo dell'aggressore

Si sta svolgendo in queste ore ai Riuniti l'autopsia sul corpo di Davide Battaglia, 30 anni, di Brembate Sopra. È omicidio preterintenzionale l'ipotesi di reato dell'inchiesta aperta sulla sua morte. Il fascicolo contiene pure il nome di un indagato: quello di D. O., l'operaio trentunenne di Almenno S. Salvatore che, durante un litigio scoppiato tre ore prima del decesso, aveva aggredito la vittima.

C'è da capire se le lesioni riportate durante la lite dal trentenne di Brembate Sopra abbiano inciso sul decesso oppure se siano altre le origini. A cominciare dalle precarie condizioni di salute di Battaglia, che ultimamente era sottoposto a delle cure.

La lite era scoppiata alle 17 di venerdì in via Sorte a Brembate Sopra, a duecento metri dalla casa in cui Davide viveva con i genitori Mario e Anna. Il ragazzo lascia anche il fratello Alberto, 37 anni, e la fidanzata Roberta. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Battaglia, che lavorava come magazziniere al centro commerciale «Il Continente» di Mapello, è stato aggredito da D. O., che lo avrebbe malmenato. Il trentenne è stato visto barcollare e tentare la fuga, inseguito dal rivale. Quest'ultimo è stato bloccato da una guardia giurata. Al vigilante il presunto aggressore avrebbe riferito che Davide gli doveva 50 euro. Ed è presumibilmente per questa somma che è esploso il litigio. Il magazziniere è stato soccorso da un amico di famiglia che lo ha accompagnato nella vicina abitazione. Non appena varcato il cancello di casa, Davide ha perso i sensi ed è crollato a terra. Sul posto sono giunti l'elicottero e un'ambulanza del 118. Il giovane è stato trasportato all'ospedale di Ponte San Pietro con l'autolettiga. Le condizioni del trentenne si sono aggravate col passare delle ore. Davide è morto intorno alle 20. D. O. è stato rintracciato l'indomani e interrogato dai carabinieri.

fa.tinaglia

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