Martedì 22 Maggio 2012

Pd: «Street Parade? Bell'evento
E Invernizzi ora chieda scusa»

E' ancora polemica attorno alla Street Parade. Giacomo Angeloni e Sergio Gandi, consiglieri comunali Pd, ribadiscono che si è trattato di un bell'evento ha coinvolto migliaia di giovani, con qualche eccesso di troppo, ma replicano alle parole dell'assessore alla Sicurezza Invernizzi.

«Quel che l'amministrazione deve fare è rispettare la verità dei fatti, dei numeri, delle leggi - scrivono i consiglieri -: su queste cose non c'è margine di discussione. Eppure di imprecisioni, di inesattezze, di forzature ne abbiamo viste tante in questi giorni».

«Proviamo a farne un breve elenco:
1. "La manifestazione è priva di qualsiasi autorizzazione da parte del Comune di Bergamo" (Comunicato dell'amministrazione del 17 maggio 2012) Il prefetto Andreana ha spiegato: "Non esiste la richiesta di autorizzazione per legge oggi chi organizza una manifestazione deve obbligatoriamente preannunciarla. E basta. L'autorità di pubblica sicurezza può, in casi di particolare gravità, per esempio se teme che si scontrino due fazioni di opposta violenza, vietare l'iniziativa. Il divieto rientra nell'ambito dell'ordine pubblico e questo lo dico a chi annuncia proibizioni per l'anno prossimo".
2. Ci risultano numerosi episodi negativi quali 8 ricoveri d'urgenza in ospedale, 3 accoltellamenti, 1 arresto, utilizzo diffusissimo e ripetuto di droghe e di alcolici, offese al decoro urbano per ripetute defecazioni e minzioni, danni al sedime stradale ed a 2 autovetture, di cui una della Polizia Locale. (Comunicato dell'amministrazione del 21 maggio 2012) Ma la Questura smentisce: nessun accoltellamento, nessun arresto, nessun ricovero ma 5 persone arrivate al Pronto Soccorso e subito dimesse (due con zero giorni di prognosi). Il questore Riccardi, sempre sulla stampa di oggi, aggiunge: "Ubriachi? E' successo né più né meno di quanto accaduto in occasione di altre manifestazioni di richiamo".
3. L'Amministrazione comunale ribadisce di aver dato la massima disponibilità per una efficace regolamentazione della manifestazione, ma di non avere avuto alcuna collaborazione da parte degli organizzatori (Comunicato dell'amministrazione del 21 maggio 2012) Anche qui, di diverso avviso sono il prefetto, secondo cui "gli organizzatori della Street parade hanno cercato di far le cose per bene", e il questore: "Ho dato prescrizioni a cui hanno ottemperato, hanno ingaggiato una ditta per pulire che ha tolto il grosso dalle strade"».

«La Street Parade - concludono i consiglieri - può piacere o non piacere, ma i numeri sono numeri. E le autorizzazioni o sono necessarie o non lo sono. Se avete sbagliato, però, sarebbe giusto chiedere scusa. Non solo agli organizzatori ma anche ai 10mila giovani che sabato sera erano in larghissima maggioranza in piazza per ballare, per divertirsi e per chiedere una città più viva. Non certo per mettere a ferro e a fuoco la città».

e.roncalli

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