Salvini, da ragazzo due poster:
quelli di Bossi e Franco Baresi

Ha confessato che, da ragazzo, aveva due poster in camera: «Quello di Franco Baresi e quello di Umberto Bossi». Matteo Salvini, 39 anni, direttore di Radio Padania e da sabato 2 giugno segretario della Lega Lombarda, è uno così, cresciuto con la Lega Nord fin da giovanissimo e abituato a comunicare con schiettezza.

Anche a costo di andare incontro alle polemiche, che nella sua carriera politica non sono mancate, come per quel coro contro i napoletani cantato a Pontida nel 2009 e ripreso in un video poi finito in Rete. In Lega «ci sono entrato per Bossi, non per altri», ha tenuto a precisare Salvini prima dell'elezione al Palacreberg di Bergamo, per ricordare a tutti da dove viene.

Entrato nel Consiglio comunale di Milano nel 1993, quando il Carroccio conquistò per la prima e sinora unica volta la guida di Palazzo Marino con Marco Formentini, adesso lascerà il suo posto in Comune «con la morte del cuore».

È del resto su quei banchi che Salvini ha trascorso quasi tutta la sua carriera politica, lunghissima a dispetto dell'età. Resterà comunque eurodeputato, rieletto nel 2009 dopo una prima esperienza fra il 2004 e il 2006. Salvini è stato brevemente anche deputato a Roma, dal 2008 al 2009, quando si dimise dopo le polemiche per la sua boutade forse più clamorosa, quella di riservare dei vagoni ai milanesi in metropolitana.

Padre di un figlio di 9 anni, il nuovo segretario della Lega Lombarda è uno dei volti popolari del Carroccio, uomo di punta del movimento a Milano, dove è stato segretario dal 1998 al 2010. Tanto da ambire anche a una poltrona di vicesindaco in caso di rielezione, poi non avvenuta, di Letizia Moratti lo scorso anno.

Salvini al cosiddetto Parlamento della Padania nel 1997 fu tra l'altro capolista della corrente dei «comunisti padani». E se da sempre professa la sua devozione a Bossi, come ha fatto anche sabato, è stato in questi mesi uno dei leghisti più vicini a Maroni e fra i più attivi nell'organizzare la reazione dopo gli scandali giudiziari.

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