Giovedì 07 Giugno 2012

Corona, quasi 4 anni in appello
Mora patteggerà a Bergamo

Fabrizio Corona è stato condannato dalla corte d'appello di Milano a tre anni e dieci mesi per frode fiscale e bancarotta fraudolenta, nell'ambito di un procedimento nato dal fallimento della sua agenzia fotografica, la «Coronàs». In secondo grado la pena è stata ridotta di due mesi rispetto ai quattro anni comminati in primo grado.

L'inchiesta, coordinata dai pm di Milano Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci, era nata nel febbraio 2008 da un filone dell'indagine cosiddetta «Vallettopoli» della procura di Potenza. Stando alle indagini, tra il 2005 e il 2006, il fotografo dei Vip avrebbe evaso il fisco per 3,8 milioni di euro attraverso la sua agenzia (poi fallita nel dicembre 2009) con un meccanismo di false fatturazioni che aveva visto coinvolto anche un imprenditore genovese, Marcello Silvestri, che tempo fa ha patteggiato la pena.

La condanna a quattro anni in primo grado era stata emessa con rito abbreviato nell'aprile del 2011 e nello stesso procedimento era imputato anche il talent scout Lele Mora, la cui posizione, per l'accusa di frode fiscale, è stata trasmessa al tribunale di Bergamo, dove dovrebbe essere ratificato nei prossimi mesi il patteggiamento.

I tre anni e dieci mesi inflitti giovedì 6 giugno all'agente fotografico vanno ad aggiungersi alla condanna, sempre di secondo grado, a un anno e due mesi per la corruzione di una guardia carceraria e ai cinque anni, sempre in appello, comminati a Corona a Torino per una presunta estorsione ai danni di David Trezeguet.

Su Corona, che è in attesa anche dell'udienza per l'affidamento in prova ai servizi sociali (viste le condanne già definitive), pende anche una richiesta della Dda di Milano di applicazione della sorveglianza speciale per 3 anni e sei mesi, perché ritenuto dalla procura socialmente pericoloso.

m.sanfilippo

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