Lunedì 02 Luglio 2012

Cividate, addio ai tre angeli:
«Da lassù aiutate i vostri amici»

Su un un telo bianco, davanti all'altare, le fotografie di Davide, Giulia e Fabiana, raffigurati con le ali. Cividate ha dato l'addio ai suoi tre giovani angeli. «Ora, da lassù - ha detto il curato nell'omelia - state vicini ai vostri amici, aiutateli a superare questo momento».

Il paese tutto si è stretto attorno alle famiglie: la chiesa era stracolma e tanta gente ha assistito alla celebrazione dal sagrato, dove sono stati collocati altoparlanti, e perfino dalle strade laterali, attraverso le porte lasciate aperte.

I funerali erano quelli di Davide Sabbadini, 19 anni, e di Giulia Aceti, 15 anni, due dei tre ragazzi morti per le conseguenze dello schianto della notte tra venerdì e sabato a Romano di Lombardia. Le esequie della terza vittima, Fabiana Frigeni, 16 anni, morta domenica ai Riuniti di Bergamo, saranno celebrate martedì alle 17.

Ma don Giorgio Antonioli, il curato del paese, ha parlato a lungo di tutt'e tre. Tre ragazzi che conosceva bene, da una vita, non solo perché lo stavano aiutando nella gestione e nell'organizzazione del crentro ricreativo estivo dell'oratorio. Davide - ha ricordato per esempio don Giorgio - «la sera prima della maturità mi aveva mandato alcuni messaggi, chiedendomi di pregare per lui. Ora siete voi, da lassù, a dover pregare, stando vicini ai vostri amici e alle vostre famiglie, aiutandoli a superare questo momento di immenso dolore».

Attorno all'altare, al fianco dei genitori, si sono riuniti tutti i coetanei di Davide, Giulia e Fabiana, ma anche i tanti ragazzi più piccoli che in loro, durante il Cre, avevano trovato amicizia e una guida. Rivolgendosi ai genitori, don Antonioli - che ha celebrato la funzione insieme al parroco don Pasquale Beretta ed altri sacerdoti della Diocesi - li ha invitati «a rivolgersi all'unica voce che può dare loro conforto in questo tragico momento, quella del Signore».

Durante la cerimonia gli amici di Davide, Giulia e Fabiana hanno suonato  musica con la chitarra, hanno cantato tutti insieme con le lacrime agli occhi. Al termine tre amici hanno letto un messaggio: un lungo e sofferto addio. Poi  l'nterminabile corteo che ha raggiunto il cimitero di Cividate per la tumulazione.

r.clemente

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