Sabato 28 Luglio 2012

Bloccati in Brasile per 7 mesi
Giorgia e Davide tornano a casa

Il giudice federale brasiliano ha ordinato la restituzione dei passaporti ai due italiani assolti il 13 luglio dall'accusa di traffico internazionale di stupefacenti e subito scarcerati. La decisione - riferisce la stampa locale - è arrivata nella notte tra giovedì e venerdì. Per il 42enne skipper e chef Davide Migani di Cervia e per la fidanzata Giorgia Pierguidi, parrucchiera residente a Forlì ma originaria di Alzano Lombardo, il sequestro cautelare dei documenti era arrivato a 48 ore dalla scarcerazione sulla base di un ricorso immediato della Procura brasiliana secondo il quale si trattava di «un caso con prove robuste».

In tal senso, i due «avrebbero potuto lasciare il Paese, impedendo l'arresto in caso di riforma dalla sentenza in appello». La difesa, rappresentata dall'avvocato Emanuel Cacho, aveva presentato subito ricorso alla Corte Suprema sostenendo tra l'altro che in Brasile non c'era mai stata simile decisione dopo una sentenza assolutoria. I due italiani, secondo il loro legale, hanno già i passaporti in mano e potrebbero rimpatriare quando vogliono. Erano stati arrestati all'alba della vigilia di Natale dopo che il loro veliero aveva naufragato sulle coste di Atalaia (Stato brasiliano del Sergipe) con dentro 307 chili di cocaina purissima, dal valore stimato in circa 12 milioni di euro. I due rischiavano fino a 25 anni di carcere.

Il giudice federale Ronivon De Aragao ha invece dato credito alla versione di Migani, secondo il quale il naufragio era stato volontario, proprio per consentire alla polizia locale di trovare la cocaina che lui aveva rinvenuto all'improvviso nascosta a bordo presumibilmente a opera di una terza persona indicata quale proprietaria dell'imbarcazione. La decisione del tribunale di primo grado ha scatenato molte polemiche in Brasile.
I due italiani, fa sapere il loro legale, torneranno a casa la prossima settimana dopo 7 mesi bloccati in Brasile.

fa.tinaglia

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