Mercoledì 01 Agosto 2012

Polmoni «ripuliti» dai trombi
Un 78enne torna alla vita

Prima una grave arteriopatia che l'ha portato a subire l'amputazione di una gamba dal ginocchio in giù, poi un'insufficienza polmonare altrettanto grave, causata da due emboli. La sua vita era così appesa a un filo, ma oggi per Mario C. 78 anni, piccolo imprenditore di Comazzo, in provincia di Lodi, tutto ciò sembra quasi un brutto incubo.

Al policlinico San Marco di Zingonia l'hanno infatti sottoposto a un intervento di trombectomia percutanea realizzato con metodica all'avanguardia. L'uomo non riusciva più a respirare da solo, era intubato e attaccato alla ventilazione meccanica - racconta chi ha eseguito l'intervento, Nicoletta De Cesare, referente dell'area di emodinamica del reparto di Cardiologia del Policlinico San Marco di Zingonia (diretto da Alvise Polese) - . L'unica possibilità era sottoporlo a una trombectomia percutanea, un intervento grazie al quale siamo riusciti a eliminare le ostruzioni che si erano formate nelle arterie polmonari e fare in modo che il sangue ricominciasse a circolare in entrambi i polmoni».

Una recente operazione chirurgica subìta dal paziente agli arti impediva di utilizzare farmaci «trombolitici» perché il rischio di emorragie era troppo alto, non c'erano altre opzioni, piegano dal Policlinico, se non la trombectomia percutanea.

L'intervento in tutto è durato circa due ore e già dopo poco si è osservato un recupero della pressione arteriosa e un miglioramento del grado di ossigenazione del sangue.

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a.ceresoli

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