Domenica 12 Agosto 2012

I bergamaschi riscoprono la bici
Il 35% la usa per andare a far spese

È un altro segnale della città che cambia. Dopo la richiesta dei commercianti di Piazza Pontida di bandire le auto dal centro, ora da una ricerca condotta a campione a Bergamo emerge che in molti cittadini prediligono ormai alla vecchia quattro ruote una bella pedalata in bicicletta. Una svolta «green» per Bergamo che emerge da vari segnali: tra questi la crescita, proprio nel periodo estivo, della voglia di pedalare piuttosto che rinchiudersi in una vettura tra fumi e caldo imperante.

Lo conferma un recente studio promosso da Beltè e condotto attraverso 162 interviste telefoniche su un campione casuale di lombardi, tra i 18 e i 65 anni, che usano la bici. Quale è il motivo principale che li spinge a pedalare? La maggioranza (45%) sale in sella per farsi la classica passeggiata al parco. Ma di recente anche tra i lombardi ha cominciato a prendere piede l'abitudine di utilizzarla per le attività pratiche della vita quotidiana come fare la spesa (35%,) ed effettuare degli spostamenti (33%). E non mancano quelli che sono spinti a pedalare dalla voglia di tenersi in forma (35%).

Quali sono le problematiche che incontrano nell'andare in bici? Sempre secondo l'indagine circa 4 lombardi su 10 (38%) lamentano l'imprudenza degli automobilisti, la mancanza delle piste ciclabili e delle corsie preferenziali in città. Un motivo in più dunque per attivare le famose Ztl, come indicato dal vicesindaco Gianfranco Ceci nei giorni scorsi. Nonostante i problemi connessi alla viabilità ben 7 bergamaschi su 10 (69%) dicono di pedalare fino a 5 chilometri al giorno. Inoltre è emerso che più di un quarto degli intervistati (28%) si muove in bicicletta almeno tre volte alla settimana, mentre gli irriducibili dei pedali che la utilizzano tutti i giorni sono il 14%. Infine l'11% degli intervistati dice di riscoprirla solo nei week end. Da sottolineare infine che i lombardi preferiscono i pedali anche per salvaguardare l'ambiente (47%).

e.roncalli

© riproduzione riservata