Martedì 14 Agosto 2012

Sarnico, casa di riposo nella bufera
Un appalto nel mirino dei Padani

Sulla nuova casa di riposo Faccanoni soffia la «Sarneghera», il terribile vento del Sebino. A portare le nubi ci hanno pensato i Padani per Sarnico, vicini alla Lega. Nel mirino l'impianto fotovoltaico messo nel 2011 dalla Fondazione privata che governa la struttura.
È stata protocollata in Comune un'interrogazione per chiedere chiarezza sui lavori per il fotovoltaico eseguiti sul tetto della Rsa, nonché sui tempi lunghi, a detta sempre dei Padani, nella modifica della onlus da privata a partecipata con l'ingresso del Comune che acquisirebbe il 60% delle quote.

Spiega il capogruppo Giorgio Bertazzoli: «Riteniamo grave che il Comune ad oggi non abbia ratificato la convenzione dell'ottobre 2007 che prevedeva entro tre mesi dalla fine lavori (terminati a fine 2010), quindi entro la primavera 2011, il passaggio da Fondazione privata a partecipata». La struttura era stata inaugurata nel marzo del 2011, dopo il trasferimento degli ospiti.

«Peraltro – prosegue Bertazzoli – nel 2011 si è proceduto a un investimento di circa 530 mila euro per l'impianto fotovoltaico che, se rilevante sul fronte del risparmio energetico, non convince sul piano etico. La società realizzatrice è risultata la Energes srl di Castelli Calepio, partecipata al 40% dalla ditta Guarniflon di Grumello, azienda di proprietà di Giuseppe Mazza, attuale presidente della casa di riposo e per un altro 40% controllata dal figlio».

Per Bertazzoli «il presidente poteva evitare questo appalto». «Inoltre chiediamo – prosegue – che entro l'anno la Fondazione sia trasformata da privata a partecipata con la presenza fra i cinque consiglieri di due figure nominate dalle minoranze».

Pronta arriva la replica di Giuseppe Mazza, presidente della Fondazione Faccanoni: «L'onlus è un ente privato e, come tale, risponde alle norme che regolano il funzionamento delle fondazioni private ed, in particolare, al proprio Cda». Il sindaco Franco Dometti si limita a poche parole: «Risponderemo come sempre nelle sedi opportune».

e.roncalli

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