Sabato 18 Agosto 2012

Romano dà l'addio al piccolo Ale
Sepolto accanto a Marco Alecci

Grande partecipazione e commozione nella mattinata di sabato 18 agosto a Romano per i funerali di Alessandro Maronati, il bambino di cinque anni annegato domenica scorsa a Vieste, nel Gargano, mentre si trovava in vacanza con i genitori.

Chiesa gremita, il corteo funebre è partito dietro la piccola bara bianca alle 9 dalla villetta di via Gavazzeni 127 dove Ale abitava con il papà Gianluigi, la mamma Simona Strada e la sorellina più piccola.

Il feretro era giunto a Romano giovedì verso 19,30, proveniente dalla camera mortuaria del cimitero di Vieste: la salma del bambino martedì era stata sottoposta ad autopsia all'istituto di medicina legale di Foggia. Ad accoglierlo, i genitori, parenti e conoscenti della famiglia Maronati, a Romano molto stimata.

In un clima di grande commozione la bara bianca del piccolo è entrata in chiesa dove tutta la comunità di Romano si è stretta attorno alla famiglia. La messa è stata celebrata dal parroco della parrocchia di Santa Maria Assunta, monsignor Tarcisio Tironi, e della parrocchia di San Pietro Apostolo ai Cappuccini, monsignor Angelo Longaretti.

Toccante il momento in cui il parroco si è fatto portavoce dei coniugi Maronati, per ricordare e descrivere il loro amato figlio: «Ale, per noi sei sempre stato un bambino molto speciale, usavi poco le parole, non ti servivano, riuscivi a farti capire da tutti lo stesso, usando la voce del tuo cuore. Sei sempre stato il nostro bambino dolce, bravo, generoso e molto simpatico, in ogni situazione ci facevi rallegrare e quando eri insieme ai tuoi nonni e alla tua sorellina eri irresistibile. Ora che sei diventato un angelo e sei andato in cielo hai lasciato in noi un vuoto immenso».

Un lungo applauso ha poi accompagnato l'uscita dalla chiesa di Alessandro, portato al cimitero e qui sepolto accanto a Marco Alecci, lo studente diciannovenne morto lo scorso 21 luglio.

La tragedia che è costata la vita al piccolo Ale si è consumata domenica scorsa poco dopo mezzogiorno nelle acque del lungomare Mattei, all'altezza del villaggio Arcobaleno dove appunto la famiglia Maronati si trovava in vacanza. Il bambino stava giocando a pochi metri da riva quando si sarebbe allontanato dalla vista dei genitori.

All'improvviso Ale è entrato in acqua, è stato catturato dalla corrente e sospinto per circa duecento metri. È stato un gruppetto di ragazzi ad avvistare il corpicino e chiamare i soccorsi. Riportato a riva, il bambino è stato soccorso da un medico che si trovava lì per caso. Anche soccorritori del 118 hanno cercato poi di rianimare il piccolo, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare.

fa.tinaglia

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