Lunedì 27 Agosto 2012

Stadio, in attesa della Ztl
i bus restano inutilizzati

Ieri sera l'Atalanta ha fatto il suo esordio nel nuovo campionato di serie A, lo ha fatto in casa, nel suo stadio: stagione nuova ma vita vecchia, almeno per quanto riguarda la situazione relativa all'ordine pubblico tra traffico e parcheggi selvaggi.

Ai tifosi piace andare allo stadio in macchina o col motorino a costo di fare qualche minuto di coda in più, a costo di dover parcheggiare su marciapiedi, spartitraffico o in mezzo alla strada. Sarà il fascino dei caroselli composti dai clacson, sarà per la poca voglia di fare due passi o perché si è abituati così, sta di fatto che il mezzo proprio è sempre il più gettonato.

Ma quella di ieri sera è stata l'ultima volta del «Brumana» invaso dal traffico: dal 23 settembre infatti, data della seconda giornata casalinga di questo campionato per l'Atalanta, il Comune ha predisposto una Zona a traffico limitato (Ztl) mentre Atb e Atalanta si sono accordati per rendere gratuito il trasporto allo stadio a tutti i possessori di abbonamento e biglietto già da ieri sera.

Capitolo Ztl: il transito dei veicoli sarà vietato durante i match casalinghi della Dea all'interno dell'area delimitata da Via Santa Caterina, via Baioni, via Pescaria e Circonvallazione Plorzano. L'assessore alla Viabilità Ceci aveva detto che sarebbe stato «un cambiamento epocale e di conseguenza complicato per sottrarre il quartiere da un abbraccio soffocante e non più tollerabile anche se limitato a 18 domeniche o poco più all'anno».

Per quanto riguarda invece l'iniziativa Atb-Atalanta come detto è previsto il trasporto gratuito per i tifosi che devono recarsi allo stadio: le linee saranno potenziate, i mezzi potranno accedere anche all'interno dell'area Ztl e ci sarà anche un servizio di navetta che accelererà ulteriormente il trasporto. Le decisioni sono state prese ma la tifoseria cosa ne pensa? Il giudizio dalla maggior parte dei tifosi non è positivo. E quasi nessuno ha utilizzato i mezzi pubblici per arrivare allo stadio.

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m.sanfilippo

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