Giovedì 20 Settembre 2012

Droga al dettaglio nel centro città
«Knock out» stende gli spacciatori

Dal tardo pomeriggio di mercoledì 19 settembre a giovedì mattina la Squadra mobile della Questura di Bergamo ha dato esecuzione a 49 ordinanze applicative di misure cautelari disposte dal gip del tribunale di Bergamo nell'ambito di un'importante operazione antidroga denominata «Knock out».

L'attività investigativa svolta ha consentito di individuare un consistente gruppo di persone, prevalentemente extracomunitari di origine tunisina, che gestivano lo spaccio cittadino, in particolare nelle zone centrali del capoluogo bergamasco, quali l'area della stazione ferroviaria e delle autolinee, la via Quarenghi e le vie limitrofe.

Nel particolare, l'indagine, avviata nel dicembre 2011 e durata fino ad aprile 2012, ha fatto emergere la contemporanea sussistenza di due compagini criminali che si erano suddivise le aree centrali della città al fine di vendere al dettaglio su strada sostanze stupefacenti del tipo eroina e cocaina.

Nel corso della conferenza stampa sono emersi i particolari dell'operazione. Dei 49 indagati, quasi tutti tunisini, per 39 il gip Raffaella Mascarino ha disposto misure cautelari (10 sono stati soltanto denunciati): 29 ordini di arresto (eseguiti 15, 14 tunisino e 1 italiano), 4 arresti domiciliari  (eseguiti 3, 2 italiani e 1 tunisino), 3 obblighi di dimora (eseguiti 2, 1 italiano e 1 tunisino) e 3 obblighi di firma (eseguiti 2, due italiane compagne di tunisini).

L'accusa è detenzione di droga ai fini di spaccio in concorso. La banda si era costituita dopo l'ondata di sbarchi dei clandestini nel 2011 e si era impossessatata dell'area della stazione delle autolinee e di via Quarenghi. Il capo, che si è reso peraltro irreperibile, è un tunisino di 40 anni, soprannominato il boxeur, sia per i suoi trascorsi sportivi, sia per la sua aggressività, che era stato arrestato nel marzo 2012 perché scoperto con 12 grammi di eroina e poi rilasciato.

La banda si era divisa due zone: quella dei dintorni della stazione delle autolinee, dove si smerciava eroina, e quella di via Quarenghi, dove veniva venduta anche cocaina. Gli spacciatori cedevano sempre piccole dosi per garantirsi l'impunità. La banda è stata sgominata grazie alle intercettazioni.

Il questore Dino Finolli sulla dilagante criminalità in stazione ha sottolineato che è un problema che si è stratificato nel corso degli anni e che la questura è ben vigile e collabora con le istituzioni. Il vero guaio è la situazione generale di degrado, una piaga contro la quale le forze dell'ordine non possono intervenire.



m.sanfilippo

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