Domenica 30 Settembre 2012

«A scuola in bus come sardine»
Gli studenti dell'Isola protestano

Si chiama «L'odissea sui pullman Locatelli» il nuovo profilo Facebook creato da un gruppo di pendolari dell'Isola, con l'obiettivo di condividere «l'inferno dei tragitti in pullman che ci assillerà nel nuovo anno scolastico». E a leggere i post che già appaiono in abbondanza si capisce che con l'inizio della scuola sono iniziati i disagi per gli studenti che usano i mezzi pubblici.

A questi si aggiungono le proteste dei genitori che in questi giorni si sono recati dagli amministratori comunali per chiedere un intervento con la società autotrasporti o in Provincia affinché si possa migliorare il servizio di trasporto.

«Non ci sono posti a sedere e chi sta in piedi è schiacciato come una sardina. Se dovesse succedere un incidente cosa si fa? Se la polizia locale dovesse fare un posto di blocco e fermare il pullman con più passeggeri di quelli consentiti, cosa avviene?». Ecco alcune delle domande che i genitori hanno rivolto agli amministratori. «Noi paghiamo un abbonamento di 404 euro e i nostri figli devono subire questi disagi?»

Troppo pieni i bus, troppo poche le corse? «È capitato che alcuni ragazzi non siano riusciti a salire sul pullman per ben due corse perché troppo pieni. Hanno dovuto attendere la terza. La società che gestisce il trasporto nell'Isola non si è accorta che attraverso gli abbonamenti già sottoscritti gli utenti sono aumentati di numero?».

Pronta la replica dalla società. «Con l'inizio della scuola succede che gli orari dei vari istituti non siano ancora pianificati in modo definitivo e quindi ci sia la ressa in alcuni orari - spiega il direttore della Locatelli Autoservizi, Roberto Locatelli -. Stiamo monitorando il flusso degli studenti per mettere più pullman in certi orari e meno in altri»

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m.sanfilippo

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