Giovedì 04 Ottobre 2012

Yara, l'udienza dura trenta minuti
Per Fikri ancora un rinvio

È durata in tutto mezz'ora l'udienza avvenuta intorno alle 14.30 nel tribunale di Bergamo e relativa alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm per l'operaio marocchino Mohamed Fikri, arrestato e poi rilasciato nella primissima fase dell'indagine dell'omicidio di Yara.

Maura Gambirasio, mamma della ragazzina, e Fikri non si sono incrociati: sono entrati in tribunale in momenti diversi ed entrambi accompagnati dai loro avvocati. Maura Gambirasio è assistita dall'avvocato Enzo Pelillo, con la consulenza del genetista forense Giorgio Portera, e non ha risposto alle domande dei giornalisti mentre Fikri è assistito dall'avvocato Roberta Barbieri ed è entrato da una porta secondaria. In aula il gip Ezia Maccora e il pm Letizia Ruggeri.

Quella di questo pomeriggio è stata una nuova importante tappa nel tortuoso cammino che dovrebbe condurre all'archiviazione del fascicolo Mohammed Fikri. La famiglia di Yara, tramite l'avvocato Pelillo, ha chiesto al giudice di far ritradurre la famosa frase pronunciata al telefono (intercettato) dal marocchino (disse «Allah, non l'ho uccisa io» oppure «Allah, fa' che risponda?» e perché esistono due versioni così discordanti della stessa frase?).

Ezia Maccora, dopo un'udienza di mezz'ora, ha disposto l'acquisizione della relazione autoptica della dottoressa anatomopatologa Cristina Cattaneo, del laboratorio di Antropologia forense dell'Università statale di Milano, e del verbale del sopralluogo effettuato lo scorso 3 marzo. Il gip non ha invece disposto la ritraduzione della frase pronunciata al telefono così come non ha disposto la visione del dvd delle riprese effettuate sul campo dove era stato trovato il corpo di Yara, il 26 febbraio 2011.

L'udienza, che non ha quindi preso in considerazione per il momento la richiesta di archiviazione per Fikri, è stata aggiornata al 18 ottobre prossimo.

fa.tinaglia

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