Sabato 06 Ottobre 2012

Scanzo in lutto per l'operaio:
il pensiero di tutti va ai tre figli

Rosciate, frazione di Scanzorosciate, è sotto shock per la morte di Giacomo Rebussi - operaio di 47 anni e padre di tre figli -, rimasto vittima dell'infortunio sul lavoro accaduto giovedì 4 ottobre nella ditta per cui lavorava, la Linea A, azienda meccanica di Pedrengo.

Il dolore e lo sgomento per l'improvvisa scomparsa dell'operaio si acuiscono anche per la giovane età dei tre figli dell'uomo: Andrea, 13 anni, Gessica, 8 anni, e Desirèe di 6. La tragedia di Rebussi colpisce la comunità di Rosciate a un anno dalla scomparsa di Daniele Sala, il sedicenne, anche lui di Rosciate, morto nel terribile schianto del 30 settembre 2011 a Pedrengo. Daniele stava tornando a casa da scuola in sella della sua moto, quando è stato travolto da un'auto che non è riuscita a evitarlo.

Giacomo Rebussi abitava in una villetta a schiera nella zona residenziale di Rosciate, in via Montecchio, con la moglie Elenia Finazzi e i tre figli. In moltissimi, da giovedì sera a ieri, si sono stretti attorno ai familiari del 47enne, la cui salma è stata composta nella Casa del commiato di Seriate.

Alla camera ardente, ieri, c'erano gli amici, i familiari e i colleghi di lavoro della vittima, chiusi nel loro dolore. In molti prenderanno parte al funerale che sarà celebrato sabato 6 ottobre alle 15,30 nella parrocchiale di Rosciate. La salma sarà tumulata nel cimitero del paese.

Il sindaco di Scanzorosciate Massimiliano Alborghetti ha pronunciato parole di dolore per commentare la disgrazia accaduta: «È una tragedia che colpisce molto, anche per la tenera età dei figli della vittima. E colpisce anche che, nel 2012, si debba morire per un incidente sul lavoro. Gli inquirenti dovranno accertare le cause di quanto successo».

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m.sanfilippo

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