Martedì 09 Ottobre 2012

Sei straniero, nasci e vivi in Italia?
A Sotto il Monte sei cittadino onorario

Bergamo come Nichelino, il comune in provincia di Torino che lo scorso maggio ha riconosciuto la cittadinanza onoraria a 500 giovanissimi nati negli ultimi dieci anni nel comune piemontese da genitori di origine straniera.

A spiegare come e perché il comune abbia compiuto questa scelta, il sindaco Giuseppe Catizone che si è confrontato con una quindicina di sindaci bergamaschi. L'incontro è stata promosso dalla Cisl che già a giugno ha presentato il progetto "Carta dei diritti” con l'intenzione di stimolare le amministrazioni della provincia a riconoscere, seppur in via informale, la cittadinanza ai ragazzi che vivono sul territorio, a prescindere dalla loro origine.

Per Catizone "il tema è ormai ineludibile, la scelta fatta dal nostro consiglio comunale è stata un atto politico, che definisce un situazione di fatto: chi nasce in Italia è italiano. È anacronistico non riconoscerlo" "Intendiamo confrontarci con gli amministratori per integrare e migliorare il nostro documento. Chiediamo ai sindaci il loro aiuto per capire cosa manca per una carta più piena e vera che rispecchi la realtà" ha affermato Mimma Pelleriti della segreteria Cisl.

"Il riconoscimento della cittadinanza onoraria a chi nasce e vive in Italia è un gesto simbolico, ma importante. Le comunità sono già società multiculturali a cui gli amministratori danno risposte concrete, ma c'è bisogno di gesti coraggiosi" ha commentato il segretario generale Ferdinado Piccinini.

Una prima immediata adesione è arrivata dal sindaco di Sotto il Monte Eugenio Bolognini: "Nel mio comune la presenza di stranieri è molto limitata ma per me il riconoscimento non solo è un gesto simbolico, ma anche un dovere morale".

Ricco il dibattito animato dagli interventi dei sindaci Gianfranco Masper di Treviolo, Gabriele Riva di Arzago d'Adda, Perlita Serra di Curno.

e.roncalli

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