Lunedì 15 Ottobre 2012

Trentenni, miraggio mutuo:
lo stipendio a garanzia non basta

Fino a pochi anni fa il dubbio era sul tipo di tasso (fisso o variabile). Per il mutuo oggi invece il punto interrogativo riguarda le percentuali di successo per ottenere il finanziamento da parte delle banche. Queste ultime, infatti, per stessa conferma di molti che ci lavorano, sul tema sono diventate molto più restrittive.

Peccato, perché con i tassi base (esempio l'Euribor/mese: 0,11%) che hanno toccato i minimi storici, finanziariamente parlando potrebbe essere un momento molto favorevole per i clienti.

Tre, sostanzialmente, i punti dolenti per i clienti: gli spread (il ricarico applicato dalle banche ai tassi base quale proprio ricavo), che oscillano dal 3% al 7%, e che in diversi casi, rispetto alla media dell'1% del 2009, si sono quadruplicati; la drammatica situazione lavorativa (ed economica) riguardante le nuove generazioni; i prezzi delle case ancora troppo elevati, nonostante la crisi del mattone.

«Abbiamo passato giornate intere nelle filiali – dice una coppia trentenne –, cercando di ottenere un mutuo di 180 mila euro, ma inutilmente. Lavoriamo con contratti a tempo determinato. Le nostre entrate (sommate) superano di poco i duemila euro: situazione ritenuta dalle banche troppo rischiosa (per loro). Ma volevamo a tutti i costi tramutare i 600 euro al mese che paghiamo di affitto, in una rata per acquistare definitivamente un appartamento tutto nostro».

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r.clemente

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