Giovedì 18 Ottobre 2012

Il vescovo coi disabili in fattoria
«Iniziative che creano stupore»

«Questa azienda e le iniziative che organizza per i disabili creano stupore in una fase in cui domina individualismo. Parlano di modalità concrete per manifestare l'amore verso il prossimo: non conta solamente amare le persone, è importante che le persone si accorgano di essere amate. Occorrono linguaggi, gesti, esperienze, per far sì che le persone si rendano conto di questo».

Ha citato le parole di San Giovanni Bosco il vescovo Francesco Beschi per descrivere il progetto didattico dell'azienda agricola Asperti di Bolgare che da circa 20 anni favorisce l'integrazione dei disabili con impianti e iniziative ad hoc al suo interno.

Il vescovo ha fatto visita mercoledì mattina alla ditta di via Cascina Nuova ed è stato accolto con affetto da una folla che ha riempito commossa il piazzale. C'erano molti diversamente abili – protagonisti dell'iniziativa – con i rappresentanti degli istituti a cui fanno riferimento. E visitando la «Stalla del sorriso» dove i ragazzi vengono coccolati con i pulcini, ha detto: «Sono stato tentato anch'io di farmi coccolare». Nell'azienda Asperti, infatti, il linguaggio della natura e della semplicità riesce a comunicare affetto a tutti i ragazzi che la frequentano.

«Organizziamo iniziative per disabili da circa 20 anni – ricorda Arturo Asperti, titolare dell'azienda agricola – e annualmente riusciamo a ospitare e coinvolgere nei progetti 3-4 mila disabili».

Tutto su L'Eco di Bergamo del 18 ottobre

r.clemente

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