Lunedì 29 Ottobre 2012

Mozzanica, litigio tra due fratelli
Uno muore, l'altro finisce in cella

Dovebbe esserci la rottura di un orologio alla base del litigio tra due fratelli conclusosi tragicamente con la morte di uno dei due e il fermo di polizia giudiziaria dell'altro, ora rinchiuso in carcere.

Tutto è avvenuto sabato pomeriggio in un'abitazione di Mozzanica, in via Ceresoli 13, protagonisti due fratelli nigeriani venuti alle mani per futili motivi: il figlio di 15 mesi del fratello maggiore, di 30 anni, avrebbe rotto un orologio dello zio.  I due hanno discusso animatamente per poi passare alle vie di fatto. Fatto sta che ad un certo momento il fratello minore se ne è andato dall'abitazione.

Cosa sia successo, è ancora tutto da chiarire, sta di fatto che la moglie del fratello maggiore rimasto in casa ha chiamato poco dopo il 118, intervenuto con un'ambulanza. L'uomo è stato portato dapprima all'ospedale di Romano e poi a quello di Treviglio, dove purtroppo è morto poco dopo la mezzanotte.

I carabinieri hanno poi rintracciato l'altro fratello, il 28enne, portato poi in caserma dove è stato interrogato per tutta la giornata di liunedì. Verso sera, l'uomo è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con l'accusa di omicidio preterintenzionale ed ora si trova rinchiuso in carcere.

Daniel Kolade, il nigeriano morto, pur essendo avendo perso il lavoro poco tempo fa, continuava a mantenere la famiglia con il soldi della cassa integrazione. L'arrivo - nelle scorse settimane - del fratello accompagnato dalla famiglia ha creato qualche tensione, che già nei giorni scorsi aveva portato ad alcune liti sentite da tutti nel cortile dell'abitazione di Mozzanica.

Daniel Kolade lavorava fino a sei mesi fa come operaio in una ditta di Arzago d'Adda e dopo la sua chiusura dell'impresa si era dato da fare facendo dei lavori nel campo dell'edilizia e del giardinaggio.

Dai primi accertamenti sembrerebbe che Daniel Kolade - che forse soffriva di cuore - sia morto per una miocardite, molto sommariamente un'infiammazione del muscolo cardiaco. Saranno comunque gli accertamenti autoptici a stabilire con esattezza la causa della morte.

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fa.tinaglia

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