Martedì 20 Novembre 2012

Cimitero islamico, Lega all'attacco
«Discorso economico da chiarire»

Sul cimitero islamico la Lega torna alla carica e lo fa con un'interpellanza in Consiglio comunale. In teoria la formula – un'interpellanza presentata dal capogruppo Alberto Ribolla – il dibattito non lo prevede, ma qualche scintilla non manca lo stesso.

Cosa chiedono i lumbard? Fondamentalmente di chiarire il discorso economico, quei 60 mila euro previsti dagli accordi con il Centro culturale islamico per la cessione del diritto di superficie dell'area di Colognola risultati, secondo i calcoli degli stessi leghisti, molto meno inferiori alle abituali tariffe cimiteriali.

«Dalle verifiche effettuate presso gli uffici – sottolinea l'assessore al Bilancio Enrico Facoetti – non si è mai registrato alcun caso di cessione del diritto di superficie anche perché il nostro regolamento non lo prevede. A differenza della concessione cimiteriale, il rischio per il Comune sarebbe quello di trovarsi una volta scaduto il termine previsto dalla convenzione a dover rimborsare le opere costruite dai privati. In più non è stato possibile ricostruire in alcun modo le modalità con cui si è arrivati alla determinazione di un corrispettivo pari a 60 mila euro, cifra molto lontane dai 596 mila euro calcolati sulla base delle tariffe in vigore all'epoca».

«L'obiettivo di partenza – ha aggiunto l'assessore ai Servizi cimiteriali Leonio Callioni – era quello di rispettare i diritti acquisti. Non posso però evitare di constatare come anche gli uffici legali abbiano rilevato delle difformità. Nel rispetto del Centro islamico e dell'amministrazione, a questo punto, è indispensabile effettuare tutti gli accertamenti del caso».

Un intervento, quello di Callioni, non previsto inizialmente. L'interrogazione era rivolta infatti solo all'assessore Facoetti che però è stato «costretto» a intervenire assieme al collega dopo le proteste delle minoranze. «Non si capisce – ha detto Roberto Bruni – per quale ragione in materia cimiteriale debba relazionare l'assessore al Bilancio».

«Sono stupito e amareggiato – ha aggiunto a margine della seduta – di come la Lega stia montando questo tema in maniera stucchevole. Questa sera è arrivata in Consiglio per suonarsela e cantarsela con argomentazioni deboli. Se non ricordo male i 60 mila euro erano il costo di acquisizione sostenuto dal Comune per l'area; sul diritto di superficie, inoltre, il codice civile parla chiaro: una volta cessato non è previsto alcun rimborso. Infine, l'articolo 9 della convenzione prevede che le tariffe vengano regolarmente pagate ogni volta che si procederà a una nuova inumazione».

a.ceresoli

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