Martedì 27 Novembre 2012

Zingonia, «non abbattete le case»
I residenti delle torri protestano

«No alla demolizione delle nostre case». Lo scrivono i residenti delle torri di Zingonia, costituitisi in un Comitato, dopo la partecipazione all'assemblea pubblica di presentazione del progetto di riqualificazione di Zingonia, presso l'auditorium di Verdellino.

«Come residenti - scrivono in una nota - abbiamo finalmente potuto esprimere la nostra contrarietà ad un progetto che prevede la demolizione delle nostre case. Dopo anni di sacrifici per pagare i mutui dei nostri appartamenti, dopo anni di vita nel degrado di cui non può essere attribuita a noi e noi soli la colpa, ecco che dobbiamo accettare 6mila/15mila euro di indennizzo e (forse) una casa in affitto non si sa dove ne a che condizioni».

Ecco il comunicato letto durante l'assemblea
«Buonasera , parlo a nome del comitato residenti delle torri di Zingonia. Abbiamo sentito la necessità di riunirci tra chi abita nei nostri palazzi per fare sentire la nostra voce. Per la prima volta riusciamo a prendere parola di fronte a voi e ci spiace che possiamo parlare solo quando il progetto ormai è stato firmato da tutti, tranne che da noi, i diretti interessati. Negli ultimi due anni non siamo mai stati ascoltati o sentiti da nessuno. Nessuno! Ci volete portare via la casa alle vostre condizioni e noi dobbiamo stare in silenzio. Se non accettiamo ce le espropriate! Noi non ci stiamo e vogliamo chiedervi: quale garanzie ci date per il nostro futuro? Vi rispondiamo noi: nessuna! Continuate a dire ai giornali che entro un anno le torri saranno abbattute, senza mai venirci a dire che fine faremo noi! Dobbiamo accettare 15mila euro per un appartamento, dopo tutti i sacrifici e i soldi che abbiamo speso per comprare la nostra casa!»

«Cosa ci fate voi con 15mila euro? Rimaniamo senza casa ma con 15mila euro! Magari se siamo bravi qualcuno forse va in affitto chissà quando, chissà dove e chissà a quali condizioni! Siamo cittadini di serie B per voi, e lo dimostrate ogni volta che preferite parlare con i giornalisti che con noi! E basta usare la scusa del degrado per fare i vostri comodi! Sono più di 20 anni che noi chiediamo una mano, che facciamo proteste e che scriviamo lettere! Nessuno ci ascolta! Nessuno! E ora ci volete punire del degrado che non abbiamo causato noi! Dite di volere la legalità quando poco fa li al vostro posto c'era un assessore che ora è in galera per mafia! E ora potete dire tutto quello che volete, ma sappiate che noi siamo un comitato libero e indipendente, che non ci facciamo strumentalizzare da nessuno e non rispondiamo ad interessi politici come invece fate voi! Se volete andare avanti come avete sempre fatto fate pure, ma sappiate che noi ci opporremo con ogni mezzo finchè non verremo ascoltati e non ci verrà data risposta! Noi lottiamo per la nostra dignità e chiediamo solo rispetto! Rispetto! Rispetto! Rispetto!».

e.roncalli

© riproduzione riservata