Lunedì 03 Dicembre 2012

Dalla Provincia 500 mila euro
per il Fondo famiglia-lavoro

Entreranno nel Fondo famiglia-lavoro della diocesi di Bergamo i 500 mila euro, annunciati dal presidente della provincia, Ettore Pirovano, che sono stati deliberati oggi dalla giunta di via Tasso. «Si tratta di uno stanziamento, da subito disponibile, rivolto ai disoccupati della Bergamasca», ha detto Pirovano.

Il fondo garantisce un aiuto per il pagamento di bollette arretrate, distribuisce buoni spesa e prestiti a tasso zero per chi non riesce a coprire affitti, mutui, rate dell'asilo. «I criteri per l'accesso verranno rivisti, come sempre, alla fine dell'anno - sottolinea don Claudio Visconti della Caritas -. Per andare incontro ai nuovi bisogni, faremo tesoro anche dei consigli delle maestranze Honegger».

La Giunta provinciale è riuscita a trovare mezzo milione nelle pieghe di un bilancio già da sforbiciare di 7 milioni (mancati trasferimenti da Roma) e che il prossimo anno dovrà fare i conti con minimo il doppio dei tagli. Pur nell'assestamento del bilancio per i tagli, è stata recuperata questa somma che si va ad aggiungere all'altro mezzo milione che era stato annunciato a metà ottobre per il Fondo famiglia lavoro.

Un mese fa c'era stata la presentazione del nuovo Fondo provinciale destinato alle famiglie colpite dalla crisi. Un milione in tutto la somma stanziata, 500 mila euro da Via Tasso, l'altra metà dagli Istituti educativi di Bergamo che il presidente Pirovano aveva coinvolto nell'iniziativa. Il milione veniva così suddiviso: 900 mila euro ai 14 Ambiti territoriali, 100 mila euro alla Caritas. I contributi verranno erogati sulla base dei criteri stabiliti da un protocollo d'intesa sottoscritto nel 2010.

«Non verrà consegnato denaro contante - precisa il presidente Ettore Pirovano - ma buoni per pagare la spesa o le bollette. Ho inoltre espresso alla Caritas il desiderio di mettere a disposizione delle famiglie bergamasche in difficoltà anche gli 8 appartamenti di proprietà della Provincia e da poco restituiti da Casa Amica».

Nel corso della Giunta si è parlato anche del dissesto delle strade provinciali e della mancanza di fondi per sistemarle che «stanno creando seri problemi anche per il rinnovo della polizza RCT, Responsabilità civile verso terzi, necessaria alla Provincia per tutelarsi nell'eventualità vengano procurati danni ad altri».

«Il contratto - recita una nota di via Tasso -, attualmente in essere con Generali assicurazioni Spa, è infatti in scadenza (il 31.12.2012), ma la gara di evidenza pubblica indetta per il rinnovo è andata deserta. Pertanto si è provveduto a richiedere all'attuale compagnia assicuratrice la disponibilità a prorogare la polizza RCT di altri 6 mesi, tempo necessario per bandire una nuova gara di evidenza pubblica».

«Nel frattempo le assicurazioni stanno facendo cartello - spiega il presidente Ettore Pirovano- e sei mesi di copertura assicurativa ora ci costano quasi quanto un anno».

e.roncalli

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