Giovedì 13 Dicembre 2012

Pensionato investito a Predore
muore a 10 giorni dall'incidente

Ennesima vittima della strada sulla litoranea del Sebino, in un anno decisamente nero sul fronte sicurezza stradale nell'area del Basso lago. A perdere la vita a dieci giorni di distanza dall'incidente è stato Angelo Ferrari, 83 anni, pensionato di Predore. Martedì, nel paese lacustre, si sono tenuti i funerali.

La disgrazia si era consumata attorno alle 18,45 dello scorso 27 novembre. Il pensionato si apprestava a raggiungere l'abitazione della nipote in zona lago dopo aver lasciato la sua abitazione in collina, attraversando l'ex statale 469 Sebina Occidentale. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Tavernola, intervenuti sul posto per i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell'accaduto, l'anziano stava attraversando la litoranea, quando è stato accidentalmente colpito e in modo lieve da una vettura che transitava da Sarnico in direzione Tavernola.

Teatro dell'incidente, la piazza Vittorio Veneto, nella zona del centro storico di Predore e non distante dalla chiesa e dal municipio. Ma quello che pareva essere stato un episodio di non grave entità - il pensionato era stato giudicato guaribile in 30 giorni agli Spedali civili di di Brescia dove era stato trasferito, ha finito per trasformarsi in una disgrazia. Nell'impatto con il veicolo, il pensionato era infatti caduto sull'asfalto, riportando una serie di traumi ma rimanendo comunque cosciente. Rapido l'intervento del 118, con l'invio di un'ambulanza medicalizzata dal vicino ospedale «Faccanoni» di Sarnico. Dopo le prime cure, l'83enne era stato trasferito a Brescia. Ma nei giorni a seguire le sue condizioni si sono lentamente e inesorabilmente aggravate a seguito di gravi lesioni interne, fino al decesso avvenuto venerdì 7 dicembre.

e.roncalli

© riproduzione riservata