Venerdì 14 Dicembre 2012

Nella Bassa anche 30 centimetri
Sabato lezioni sospese a Treviglio

La neve che continua a cadere incessantemente dalla tarda serata di ieri non ha creato particolari problemi alla circolazione lungo le strade della Bassa, costringendo comunque i viaggiatori a procedere con la dovuta prudenza. Il sistema d'interevento predisposto dalla Provincia per consentire regolare circolazione soprattutto sulle provinciali maggiormente frequentate si è rivelato efficace, grazie all'opera dei mezzi spargisale e spazzaneve.

Gli accumuli di neve hanno toccato anche i 30 centimetri, facendo scattare in ogni Comune lo specifico piano operativo anche per affrontare una situazione che dovrebbe mantenersi inalterata fino a domani mattina. Il traffico ferroviario non è stato penalizzato dal tempo, mentre quello lungo le principali vie di comunicazione, Rivoltana, Francesca e Padana Superiore, ha subito inventabili ma contenuti rallentamenti senza causare eccessivi disagi a chi si è messo al volante.

Le scuole sono rimaste aperte in tutti i comuni della Bassa. Il sindaco di Treviglio, Giuseppe Pezzoni, ha emesso stamattina un'ordinanza con la quale si sospendono per domani le lezioni in tutte le scuole cittadine. Sospensione e non chiusura: gli edifici rimarranno infatti aperti con la presenza del solo personale non insegnante, che dovrà eventualmente accogliere gli studenti giunti davanti alla scuola e ignari dell'ordinanza.

Su Facebook il sindaco ha scritto: «Il servizio scolastico per nidi, elementari e medie è da garantire prioritariamente, ed è, in genere, localizzato; la viabilità cittadina trevigliese oggi ha consentito di fruirne. Per le scuole superiori la cosa è più complessa: mettersi in viaggio, ad esempio, un paio d'ore contro la mezz'ora abituale, rende poco proficua la mattinata. Io sono dell'idea che sia necessario lasciare chiuse, da subito, le superiori (i ragazzi che restano a casa hanno, in genere, più autonomia…) e mantenere il servizio negli altri ordini scolastici».

«Per domani, la decisione è stata presa dopo aver consultato telefonicamente i dirigenti, che hanno condiviso la scelta. La maggior parte di elementari e medie sono già chiuse; per le superiori, a fronte della incertezza delle previsioni e della possibile prosecuzione della nevicata, mi chiedo se valga la pena farsi tre ore di viaggio per un paio d'ore di (non)scuola, considerate le defezioni per cui mancherà circa il 50% degli alunni (media dello scorso anno...)».

m.sanfilippo

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