Martedì 01 Gennaio 2013

Bilancio petardi: dieci feriti lievi
Colpito al collo bimbo di 5 anni

Non c'è stato nessuna situazione critica per i botti di fine anno nella Bergamasca, ma si sono comunque registrati dieci feriti lievi che si sono dovuti sottoporre alle cure del caso nei vari ospedali della provincia. Nessun ferito ha avuto più di quaranta giorni di prognosi.

Si tratta di otto adulti, un bambino e un adolescente, colpiti soprattutto al volto o alle mani. I ferimenti sono stati determinati da cause normali quando si maneggiano con superficialità i petardi. Parliamo del classico petardo difettoso che è scoppiato in ritardo quando il lanciatore lo stava raccogliendo da terra o che è scoppiato in anticipo o che è esploso troppo vicino da chi ha acceso la miccia.

In particolare da segnalare un bambino di 5 anni che ha riportato ustioni di secondo grado al collo. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo sarebbe stato colpito da uno dei piccoli petardi che stavano maneggiando i parenti. Sono stati gli stessi familiari a caricarlo in auto e ad accompagnarlo all'ospedale di Treviglio. Qui è stato medicato e successivamente dimesso.

Due morti in Campania e 361 feriti in tutta Italia: è questo il bilancio della polizia sugli incidenti della notte di Capodanno. Un bollettino di sangue che resta pesante anche se il numero dei feriti è in sensibile calo rispetto all'anno scorso quando durante i festeggiamenti della notte di San Silvestro si sono registrati 561 feriti.

In sensibile diminuzione anche il numero dei feriti gravi con oltre 40 giorni di prognosi (si tratta di lesioni particolarmente gravi e con danni spesso permanenti) che passa dai 35 dello scorso anno a 29 nel 2013. «I dati relativi agli incidenti verificatisi nel corso dei festeggiamenti di Capodanno - si legge in una nota della polizia - evidenziano, ancora una volta, come gli episodi più gravi debbano essere ricondotti all'uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali».

Purtroppo anche quest'anno si registrano due vittime, una a San Martino Sannita nel Beneventano e l'altra in provincia di Caserta entrambe colpite da fuochi di artificio. Tra i feriti 92 minori contro i 135 dell'anno precedente, 53 con meno di 12 anni (erano 76 lo scorso anno), 39 quelli dai 13 ai 18 anni.

«Un altro dato che merita di essere sottolineato è quello relativo alla produzione estemporanea - sottolinea la nota della polizia - di veri e propri prodotti esplodenti realizzati da soggetti che si improvvisano autentici "bombaroli" rendendo più difficili i controlli ed esponendo se stessi e gli altri a gravissimi pericoli. Un richiamo forte viene fatto affinché si vigili anche in queste ore per evitare che eventuali botti inesplosi, lasciati incautamente per le vie, vengano maneggiati, specie dai bambini più piccoli».

Importante anche il quantitativo di botti sequestrato dalla polizia durante l'attività di prevenzione nel corso della quale sono state denunciate 261 persone, sequestrate 147 lanciarazzi, 9 armi comuni da sparo, oltre 18.000 munizioni, quasi 378.000 manufatti esplodenti, 128 kg di polvere da sparo e di oltre 600 detonatori.

m.sanfilippo

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