Sabato 05 Gennaio 2013

Le magagne del nuovo ospedale
L'Azienda: «Presto lavori finiti»

Dopo l'attesa della fine dei lavori e le fatiche di un trasloco una sensazione appaga tutti i sacrifici: il «profumo» di nuovo. È ciò che ci si aspetta di provare, dopo polvere, rumore, disordine e scatoloni entrando in quei locali che diventeranno casa.

Ed è quella che ci si aspetterebbe di provare varcando le porte scorrevoli del Papa Giovanni XXIII. Ma al di là dell'imponenza della struttura e dell'enorme differenza (sia strutturale che d'innovazione tecnologica) rispetto ai Riuniti, gli occhi non possono non cadere sulle tante imperfezioni che un edificio occupato da poco più di due settimane in teoria non dovrebbe - ancora o già - avere.

Sono tanti e a volte piccoli difetti, guasti o rotture presenti non tanto per una precoce usura, quanto per una mancanza di rifinitura. Tanto da sembrare che al nosocomio della Trucca i lavori siano tuttora in corso. Una condizione che ci hanno segnalato molti lettori e che è ben nota all'azienda ospedaliera, che ha più volte ricordato che «come in tutte le situazioni nuove ci sono aspetti da mettere a punto, ma l'impegno di tutti è massimo e ogni giorno vengono raggiunti nuovi obiettivi per completare il trasferimento e attivare al 100% la struttura. Ci sono disguidi risolti e risolvibili e intendiamo arrivare al totale completamento il prima possibile».

Il colpo d'occhio iniziale non è dei migliori. Lungo via Martin Luther King la sosta selvaggia peggiora di giorno in giorno e anche nei vialetti interni all'ospedale, fuori dal parcheggio regolare, le auto sono abbandonate ovunque, anche in mezzo al fango. Il cantiere è ancora attivo, in particolare sul piazzale principale.

Tutta l'area, che dovrebbe essere il biglietto da visita per chi arriva al Papa Giovanni XXIII, è diventata il parcheggio di biciclette, scooter e moto. Un'area dedicata alle due ruote non è ancora stata individuata. Quello dei parcheggi a pagamento (1,20 euro all'ora) è la principale preoccupazione sia per i lavoratori esterni che per i familiari: la sosta selvaggia è uno degli effetti collaterali.

Leggi le due pagine dedicate al nuovo ospedale su L'Eco di sabato 5 gennaio

m.sanfilippo

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