Lunedì 07 Gennaio 2013

Vacanze finite sulla neve
Positivo il bilancio in montagna

Alla fine è arrivata anche l'Epifania. Quella che si porta via tutte le feste e quest'anno senza appello: cadeva, per giunta, di domenica. Né ponti né fine settimana dietro l'angolo, a rendere più sopportabile la malinconia da rientro.

Ieri, in montagna, è stato l'ultimissimo giorno di turismo, con i simboli della ricorrenza: befane sulle piste da sci e nei centri storici (come Chignolo d'Oneta, trasformato nel «Borghetto della Befana»), mentre i Re magi facevano il loro ingresso nelle chiese valligiane. Poi tutti a casa, di gran lena: non ci sono stati gli ingorghi, ma le auto procedevano in colonna verso la pianura.

Tirando le somme è andata meglio del previsto: l'aria di crisi lasciava poco spazio agli acuti ma la performance del turismo orobico è stata positiva, con parecchia gente in giro. Spende poco ma viene (o ritorna) ed il merito sarebbe anche della recessione.

Non è un paradosso e a confermarlo sono le stime di Cooraltur, il consorzio che riunisce una ventina di alberghi della Conca della Presolana: «Sfruttiamo la nostra vicinanza alle grandi città - spiega il presidente Giordano Sozzi - e persino la crisi, che porta i turisti a contenere i costi, riducendo la durata dei soggiorni». 

Anche la meteo ha dato una mano e dopo la pioggia (a Natale) nei giorni successivi tutte le piste della val Seriana e di Scalve erano aperte: hanno fatto il pieno di gente e di eventi le stazioni di Presolana, Monte Pora, Spiazzi di Gromo, Lizzola e Colere.

Buone le presenze anche in Valle Brembana, nelle stazioni invernali e negli alberghi, durante tutto il periodo natalizio. A confermarlo i gestori delle piste da sci dell'alta Valle Brembana. Si parla di numeri record nel comprensorio di Valtorta e Piani di Bobbio (oltre 60 mila presenze tra sciatori, escursionisti e appassionati di fondo). Soddisfatti anche i gestori delle piste del comprensorio di Foppolo, Carona e San Simone.

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m.sanfilippo

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