Giovedì 10 Gennaio 2013

Smog, meglio oggi che nel 2001
In calo Pm10 e benzene

Per valutare la qualità dell'aria serve un respiro bello lungo. Almeno un decennio. Perché se il confronto viene fatto di anno in anno, il rischio è che si traggano conclusioni sbagliate o quantomeno parziali. L'analisi di Legambiente ha il fiato corto? L'assessore Massimo Bandera non lo dice esplicitamente, anzi cita una sola volta l'associazione che nei giorni scorsi aveva fatto le pulci al Comune in tema di polveri sottili («99 giorni di sforamento nel 2012»), ma è abbastanza chiaro come l'incontro con i giornalisti a margine della Giunta – dedicato appunto al trend della qualità dell'aria – sia in qualche modo una replica all'attacco subito.

«Se consideriamo il periodo che va dal 2001 al 2012 – osserva – tutto sommato la tendenza è in netto miglioramento e ciò che ci induce a guardare con più ottimismo al futuro è proprio il dato delle polveri ultrasottili e della loro qualità». Se i «superi della centralina di via Garibaldi restano un problema» (da verificare però nei prossimi mesi quando il trasloco dell'ospedale avrà quasi certamente degli effetti anche sui flussi di traffico nella zona e alcuni fattori ambientali come il cantiere dell'ex Enel dovrebbero influire meno), i numeri dell'impianto di via Meucci, considerato dalla Regione e dall'Arpa il riferimento a livello cittadino, sul medio periodo non sembrano affatto male.

In particolare i Pm 2,5 (la componente delle polveri più dannosa per la salute) hanno raggiunto una concentrazione di 27 microgrammi al metro cubo nel 2012, un dato perfettamente in linea con l'obiettivo fissato dalla legge per il 2015, quando la soglia diventerà effettiva con 25 microgrammi per metro cubo. Ancor meglio se si considerano le polveri nella loro interezza: in via Meucci i Pm10 sono passati dai 127 superi del 2004 ai 64 del 2012, mentre nello stesso periodo la concentrazione si è ridotta di 14 microgrammi per metro cubo (da 48 a 34), restando sotto la soglia di legge fissata in 40 microgrammi.

Bene anche il benzene: negli ultimi otto anni è diminuito 5 volte rispetto al limite imposto dalla normativa – da 3,8 microgrammi nel 2004 a 1 microgrammo lo scorso anno –, senza trascurare i cosiddetti Ipa, gli idrocarburi policiclici aromatici, che misurati per la prima volta nel 2012 in via Meucci hanno dato un risultato incoraggiante: 0,6 nanogrammi per metro cubo, ovvero la metà circa rispetto ai valori di legge.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 10 gennaio

fa.tinaglia

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