Domenica 20 Gennaio 2013

Già 6 mila firme per Giannino
Il 3 febbraio sarà ancora a Bergamo

Seimila firme per «Fare». Grazie alla mobilitazione di tanti simpatizzanti, la raccolta delle firme, per le regionali e per le politiche, s'è conclusa con largo anticipo per il movimento di Oscar Giannino. Prossima tappa il 3 febbraio, con Giannino di nuovo a Bergamo per presentare i candidati locali.

«La politica, nel senso più antico del termine, è legata alla polis, cioè alla comunità dei cittadini», ricorda Maryline Milesi, candidata alle regionali: «Quindi, per il partito "Fare per Fermare il Declino" non ci può essere gestione del bene comune senza un ascolto del territorio. D'altronde, chi meglio dell'imprenditore o della donna sa quello che serve all'impresa locale o alla famiglia?». Partendo da qui, i coordinatori bergamaschi di «Fare per Fermare il Declino» hanno riunito diversi attivisti per organizzarsi in 12 gruppi tematici che si sono messi all'ascolto delle reali esigenze della nostra regione.

«Senza l'ascolto non ci possono essere risposte concrete», ribadisce Maryline Milesi. Dal federalismo ai giovani, passando per le infrastrutture, l'ambiente, la sanità e il sostegno alle donne e alle famiglie, nessun argomento è stato trascurato. Un esempio significativo, il programma per le imprese lombarde nato dall'ascolto degli imprenditori grazie a decine di interviste raccolte dal gruppo dedicato alle piccole e medie imprese. «In qualità di coordinatrice di questi gruppi tematici devo dire che sono molto soddisfatta del lavoro che stiamo svolgendo - confessa Milesi - e, in quanto membro del gruppo che sta approfondendo le tematiche femminili, tengo a precisare che abbiamo incontrato donne di tutte le età, dipendenti e libere professioniste, consulenti del lavoro e associazioni femminili quali Snoq e Aiuto Donna, e ovviamente responsabili del personale e imprenditori. Esemplare il caso della Vallihome di Gorlago, che ha consentito alle sue dipendenti di conciliare serenamente lavoro e famiglia, inserendo forme di massima flessibilità nell'orario di lavoro. Insomma, "Fare" per noi non è uno slogan vuoto, ma un metodo».

fa.tinaglia

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