Martedì 22 Gennaio 2013

Adrara, forse ucciso per 70 euro
Ma il coinquilino non risponde

Avrebbe ucciso il suo connazionale Ahmed Ghazzou, marocchino di 42 anni, perché gli avrebbe sottratto 70 euro: la rabbia e i fumi dell'alcol lo avrebbero portato a colpirlo mortalmente con un coltello e poi a chiuderne in una casa ad Adrara San Martino il corpo, scoperto solo dopo una settimana.

Di fatto in carcere Mustapha Mazoki, marocchino di 35 anni, assistito dall'avvocato di fiducia Michele Coccia, ha preferito non fornire nessuna spiegazione e ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande del gip Raffaella Mascarino, chiamata a convalidarne il fermo per omicidio volontario.

A incastrarlo, e alla fine a farlo cadere nella rete dei carabinieri di Sarnico e del nucleo investigativo di Bergamo, sarebbero state le molte contraddizioni emerse quando era stato sentito e, soprattutto, le intercettazioni ambientali che, a distanza di poco più di un mese dal ritrovamento del corpo senza vita del quarantaduenne, il 13 dicembre, hanno portato i carabinieri a eseguire il suo fermo.

Il giudice ha convalidato il provvedimento, giustificato dal pericolo di fuga visto che il marocchino stava cercando documenti per potersene andare.

Tutto su L'Eco di Bergamo del 22 gennaio

r.clemente

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