Martedì 22 Gennaio 2013

Blitz ai Propilei, 2.560 € in tasca
È un marocchino di 27 anni

Era ricercato anche nelle operazioni messe in atto nella zona della stazione e di via Quarenghi il marocchino arrestato lunedì 22 gennaio dopo un maxi-intervento effettuato dalla questura e dalla polizia locale.

Si tratta di un 27enne che è stato bloccato in largo Porta Nuova dopo un inseguimento partito dalla stazione ferroviaria e passato da borgo Santa Caterina. L'uomo è condannato a quattro anni di cella per spaccio di droga: in tasca 2.560 euro in banconote da piccolo taglio. Fermati anche tre suoi connazionali, tra cui uno che ha tentato di rifugiarsi su un autobus in transito che è stato bloccato dalla polizia. Due regolari, per il terzo è partito un provvedimento di espulsione dato che l'uomo è risultato irregolare.

Tutto è accaduto attorno alle 16 di lunedì. Il nordafricano ricercato è stato bloccato dagli agenti e portato in questura. L'uomo era stato fermato alla stazione ferroviaria, dove il nordafricano ricercato è stato bloccato dall'equipaggio di una Volante per un normale controllo. Forse sapendo di essere ricercato, si è dato alla fuga, scappando con un'auto assieme a dei connazionali: l'inseguimento è proseguito in Borgo Santa Caterina. A questo punto la questura ha preso contatti con la centrale operativa della polizia locale per chiedere rinforzi. L'inseguimento è proseguito fino in largo Porta Nuova, dove è scattato il vero blitz: proprio in mezzo alla strada si sono precipitate due Volanti della questura e altrettanti equipaggi della polizia locale, che hanno di fatto circondato gli stranieri. La conclusione dell'inseguimento è stata annunciata dalle sirene e dai lampeggianti delle forze dell'ordine, confluite nei pressi dei Propilei.

I nordafricani non si sono però dati per vinti e hanno fatto di tutto per non farsi arrestare: uno di loro ha cercato di rifugiarsi su un autobus di linea di passaggio, ma il mezzo è stato fatto fermare dagli agenti e l'uomo è stato bloccato. Fermato anche il marocchino ricercato a seguito della condanna per spaccio: è stato inizialmente portato negli uffici di via Noli per le formalità del caso e poi trasferito nel carcere di via Gleno, dove sconterà la sua pena.

fa.tinaglia

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