Sabato 26 Gennaio 2013

«Scasada del Zenerù» high tech
in videoconferenza su Youtube

Una tradizione che affonda le radici nella notte dei tempi va di pari passo con le ultime tecnologie.  E' la «Scasada del Zenerù» di Ardesio, edizione 2013, che giovedì 31 gennaio si aprirà in videoconferenza su Youtube, all'Url www.youtube.com/prolocoardesio.

Online si potrà seguire il convegno «Cacciar Gennaio, suoni e riti propiziatori in arco alpino», il 31 alle 9,30 nella scuola primaria. Spiega Giovanni Mocchi, esperto di tradizioni popolari, afferma: «La notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio soprattutto sull'arco alpino si svolge il rito di cacciata di gennaio con roghi, sfilate rumorose di latte e campanacci, distribuzione di cibo. Già nel 1464 il vescovo di Aosta si lamentava del disordine causato, durante il Carnevale, da gruppi mascherati con dei "tintinnabula vaccarum". Ci sono almeno una ventina di paesi che tuttora festeggiano nella cadenza astronomica del 31 gennaio. Altri in date diverse, in ragione delle esigenze locali. Il convegno, quindi, si propone di mettere in contatto diverse comunità che celebrano questo arcano rito agropastorale, consentendo così ai partecipanti di comprendere meglio il senso della tradizione». Che è quello, cacciato l'inverno, di auspicare il ritorno della bella stagione.

Il convegno organizzato dalla Pro Ardesio in collaborazione con gli «Amici del Zenerù» e l'istituto comprensivo «Sorelle De Marchi», vedrà gli alunni relazionare sulla loro esperienza e sui ricordi dei nonni, in collegamento video con altri gruppi che praticano la «Scasada». Sono il gruppo Zenerù di Camparada (Milano); la scuola primaria di Plesio (Como); la Pro loco di Saviore (Brescia) con «Fò sìner, tor fabrer»; la scuola primaria di Olda-Taleggio («L'è fò gener, l'è sa fevrèr»; la scuola primaria di Tirano (Sondrio), «Tirà li toli» e «L'è fo l'urs de la tàna»; la scuola primaria di Bormio (Sondrio) con il «Geneiron» e la scuola primaria di Abbadia Lariana (Lecco) con «Ginée». Al convegno parteciperà anche il gruppo sardo «Urzu e Pimpirimponi» di Sadali con le sue maschere demoniache tradizionali, adorne di campanacci, corna e pelli.

Domenica andrà in scena una scasada tutta dedicata ai bambini: alle 14 il ritrovo in oratorio. Qui, in attesa di sfilare, potranno assistere allo spettacolo di Maga Othelmaeluoise in «Magadrago». La direzione artistica dello spettacolo è a cura dell'associazione culturale «Impronte creative» di Gallarate. Alle 16,30 partirà la sfilata con la miniatura del Zenerù per le vie del centro.

e.roncalli

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