Venerdì 01 Febbraio 2013

Il nuovo regolamento edilizio
Stop agli edifici troppo alti

Stop agli edifici che oscurano Città Alta. Ex Sace per intenderci o, giusto per restare all'esempio più noto, il muro di via Autostrada. Dopo la revisione dei coni ottici, in arrivo c'è un altro provvedimento che punta a tutelare lo skyline di Bergamo e, più in generale, la coerenza architettonica dell'intera città.

È contenuto nel regolamento edilizio che a breve verrà approvato da Palafrizzoni e, dopo le recenti vicende urbanistiche e la revisione del Pgt da parte dell'attuale maggioranza, la misura in arrivo ha il sapore di un vero e proprio ammonimento.

Occhio alle altezze. Perché, se sul piano tecnico, il regolamento non può entrare nel dettaglio fissando dei veri e propri limiti (per questo ci sono le norme già stabilite per ciascun ambito dal Piano di governo del territorio, di cui lo stesso regolamento è solo uno strumento attuativo), su quello pratico, la sua formulazione, prestandosi a un certo margine di soggettività, rappresenta «un'arma» in più a disposizione delle commissioni incaricate di valutare i singoli interventi.

«Il senso dell'articolo introdotto – ribadisce l'assessore all'Edilizia privata Tommaso d'Aloia – è proprio questo: evitare squilibri e interventi avulsi dal contesto in cui vengono inseriti. Un provvedimento che impone ai tecnici non solo una valutazione sulle altezze, ma anche un ragionamento sulla coerenza con ciò che sta attorno ai progetti».

«Le ragioni sono da ricercare innanzitutto nel taglio delle volumetrie del Pgt che abbiamo ridotto del 20 per cento. Il minor consumo di territorio porta con sé il rischio inevitabile di un aumento delle altezze, da qui la necessità di prestarvi maggiore attenzione».

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r.clemente

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