Venerdì 08 Febbraio 2013

«Il parcheggio dell'ospedale?
La Provincia pronta a lasciare»

«Ancora non ho capito perché la Provincia si è infilata in questo pasticcio del parcheggio dell'ospedale. Comunque, l'ho detto chiaro ai sindacati: la Provincia non ci guadagna un centesimo, nonostante nell'Accordo di programma sia stata assegnata a quest'Ente la realizzazione. Si è deciso il project financing, ma la Provincia non può spendere un euro per abbassare le tariffe: sarebbe un danno erariale. Mentre oltre a essere una cosa logica è senza danni erariali cederlo, questo parcheggio. E lo proporrò all'ospedale».

Ed Ettore Pirovano, presidente della Provincia, non perderà tempo: illustrerà la sua idea venerdì a Carlo Nicora, direttore generale del Papa Giovanni XXIII. Ieri il presidente di Via Tasso ha incontrato i sindacati, che da tempo chiedevano un tavolo urgente per la questione delle tariffe alte: non solo per i visitatori e gli utenti dell'ospedale, ma anche e soprattutto per i lavoratori non dipendenti che prestano la loro opera in ospedale, spesso part-time, e con paghe basse. E che devono pagarsi il parcheggio a tariffa piena (1,20 l'ora).

«Ho spiegato loro che la Provincia non ci guadagna un soldo. Ha il diritto di superficie, e ne diventerà proprietaria dopo 50 anni, la concessione della gestione, affidata alla Bhp, ne dura 30: esisteremo, dopo tutto questo tempo? – aggiunge Pirovano – . Non capisco perché la Provincia si sia ficcata in questo pasticcio. O meglio, un'idea ce l'ho: serviva a costituire la partecipata Abm2, da me liquidata, che poi ha bandito il project financing, ma non posso contribuire neppure con un euro per fare abbassare le tariffe: andrebbe rivisto peraltro tutto il Piano economico finanziario (Pef) che sta alla base del project financing della società costruttrice e che gestisce il parcheggio, la Bhp. Tariffe sottoscritte da tutti nell'Accordo di programma per il nuovo ospedale, e che sono calcolate sulla base del Pef che è arrivato a oltre 23 milioni di euro. Bene, visto che la Provincia ha solo il diritto di superficie, la soluzione logica è rinunciare a quel diritto, e l'Azienda ospedaliera ne tornerà proprietaria. Certo, è un'operazione che chiederà passaggi burocratici, ma il parcheggio sarebbe subito di proprietà dell'ospedale che, peraltro, versa già alla Bhp oltre 700 mila euro l'anno per i posti auto dei suoi dipendenti. Che pure contribuiscono con una percentuale sulla tariffa, decurtata dallo stipendio. Non sarebbe stato meglio che l'ospedale se lo fosse costruito da sé?».

Lavoratori e occupazione I sindacati Cgil, Cisl e Uil, intanto, annunciano che non molleranno la presa: vanno garantiti gli utenti, ma soprattutto i lavoratori non dipendenti dell'Azienda. È già fissato un incontro con l'Azienda ospedaliera il 13 febbraio, quando si discuterà anche del mantenimento dei livelli occupazionali dal vecchio al nuovo ospedale per i lavoratori delle aziende che hanno contratti per i servizi non sanitari (c'è un protocollo firmato a garanzia degli appalti Gesnob).

Giovedì Cgil, Cisl e Uil hanno affrontato con la ditta Markas la richiesta di messa in mobilità di 18 lavoratori, ma chiedono che l'Azienda ospedaliera rispetti le garanzie. Il dg Nicora sostiene che c'è «disponibilità a cercare soluzioni praticabili per tutti», mentre la Markas ieri ha sottoposto ai sindacati due ipotesi: per 9 lavoratori più 3 il reintegro in altre mansioni, o l'assunzione indeterminata per tutti ma a 20 ore (la metà dei contratti attuali). Su questo punto i sindacati sono critici.

a.ceresoli

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