Venerdì 22 Febbraio 2013

«Indagatelo per favoreggiamento»
Soddisfazione tra gli investigatori

Il Gip Ezia Maccora ha disposto l'archiviazione del fascicolo Mohammed Fikri per il reato di omicidio, e ha trasmesso gli atti al Pm Letizia Ruggeri disponendo l'iscrizione dello stesso Fikri nel registro degli indagati per il reato di favoreggiamento.

Di fatto, il Gip sembra aver dato ragione alle istanze dell'avvocato della famiglia di Yara Gambirasio, Enrico Pelillo che da una parte aveva invocato l'intervento della Corte di giustizia europea, dall'altra l'imputazione di Fikri per favoreggiamento.

C'è soddisfazione negli ambienti dei carabinieri (i primi a individuare e sostenere la pista Fikri) per la decisione del Gip di Bergamo di archiviare la posizione di Fikri ma contemporaneamente di iscriverlo nel registro degli indagati con l'ipotesi di favoreggiamento personale nei confronti dell'omicidio di Yara Gambirasio, rapita il 26 novembre 2010 a Brembate Sopra e trovata senza vita tre mesi dopo.

«Se avessimo potuto indagare di più...», commentano alcuni investigatori dell'Arma che, dopo una serie di intercettazioni (tra cui quelle contestate che portarono alla famosa frase «Dio mi perdoni... non l'ho uccisa io»), ricevettero uno stop alle indagini sin dai primi di gennaio 2011.

Le indagini dei carabinieri avevano dimostrato che Fikri, la sera del rapimento, si trovava in una cantiere a Mapello (Bergamo) in compagnia di un italiano, titolare di una piccola ditta che opera nel settore delle pavimentazioni, e di un custode. E le successive analisi dei tabulati avevano evidenziato posizioni compatibili con la presunta scena del delitto, anche se null'altro era poi emerso tranne quella frase.

Quanto detto dal marocchino era poi stato oggetto di una prima serie di perizie contrastanti, e di una seconda serie, più recente, che ha confermato la visione della Procura anche se i famigliari di Yara, per conto del loro legale, nel contesto avevano depositato l'analisi di un perito madrelingua del Tribunale (perizia di parte) che confermava la frase di coinvolgimento attribuita la prima volta a Fikri.

e.roncalli

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