Martedì 26 Febbraio 2013

Controlli sulle pese dei negozi
Li fa la Camera di Commercio

Circa 800 attività non in regola con i sistemi di misurazione, in particolare con gli strumenti per pesare. Delle 8 mila imprese della provincia di Bergamo che lavorano nel settore del commercio e che utilizzano bilance e dispositivi per la misura, il 10% non ha effettuato i controlli previsti con cadenza triennale. Per questa ragione la Camera di commercio di Bergamo nelle prossime settimane avvierà un mirato servizio con l'obiettivo di appurare se i termini sono scaduti o meno. Tutto ciò al fine di evitare manomissioni dei macchinari o semplicemente pesature non corrette, causate dall'eccessivo utilizzo o dal logorio.

Sotto la lente degli ispettori non finirà solo questo settore. Nei prossimi giorni, infatti, saranno oggetto di accertamento anche prodotti tessili e calzaturieri: lo scopo, in quest'altro caso, sarà quello di verificare che siano rispettate le prescrizioni che prevedono l'esatta corrispondenza tra quanto riportato sulle etichette apposte sui capi e l'effettiva composizione delle fibre, oltre alla ragione sociale del produttore.

Le ispezioni previste dalla Camera di commercio inizieranno venerdì primo marzo e proseguiranno per tutto l'anno. «C'è un obbligo di legge – spiega Aldo Medina, responsabile dell'Ufficio metrico delle attività ispettive e sanzionatorie – il quale stabilisce che tutte le bilance utilizzate a fini commerciali debbano essere sottoposte a controlli periodici. Ogni tre anni gli strumenti per pesare, da quelli usati dal salumiere alle pese-ponte dei mezzi pesanti, devono essere oggetto di questi accertamenti o da parte della Camera di commercio o dagli istituti abilitati. Devono essere gli stessi gestori a richiederli».

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 26 febbraio

fa.tinaglia

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