Martedì 19 Marzo 2013

Il racconto dei giovani passeggeri
«Dieci secondi di puro terrore»

«C'era gente che piangeva, che urlava. Eravamo tutti spaventati. Ho cercato di mantenere la calma, ma la situazione era veramente difficile». È il racconto di una delle ragazze che era sul pullman della Sab volato fuori strada a causa di una lastra di ghiaccio.

«L'autista? No, andava alla giusta velocità - racconta al telefono un altro passeggero - : dopo una curva il pullman ha cominciato a scivolare, siamo finiti contro il muro a destra. Poi ancora una scivolata, il guard-rail sfondato e infine il volo, giù nel burrone».

Cosa è successo dopo? «Saranno stati cinque, dieci secondi in tutto - ha raccontato un altro sopravvissuto - ma non sembravano finire mai. I soccorsi? Secondo me prima che arrivassero sarà passata una ventina di minuti».

Sono stati minuti di terrore, raccontano i sopravvissuti: le urla, la gente che piangeva, qualcuno non si trovava. Due ragazzi sono rimasti incastrati, gli altri erano usciti all'esterno e cercavano di ripulirsi dai vetri andati in frantumi nel tremendo impatto.

Qualcuno alla fine commenta con un «ci è andata bene». Come dargli torto? Su posto, appena l'allarme è stato dato alle famiglie, sono accorsi i parenti. Alcuni da Fuipiano, da dove la corsa era partita, altri da Locatello, dove il pullman aveva fatto sosta in orario alle 6,20. Altri ragazzi provenivano da Corna Imagna.

«Un disastro - ci ha detto uno dei genitori -: sono arrivato qui mentre la gente stava uscendo dal pullman. Ero terrorizzato, perché non sapevamo se erano vivi o morti. E lì c'era anche mia figlia».

r.clemente

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