Fonteno, scoperto un nuovo abisso
E' «Nuevavida» a 700 mt. di profondità

C'è «Nuevavida» a Fonteno. È la nuova, enorme grotta scoperta dagli speleologi già protagonisti dell'esplorazione dell'Abisso Bueno Fonteno: a una quota superiore a quest'ultima, lungo la cresta che collega il monte Torrezzo al monte Boario.

Fonteno, scoperto un nuovo abisso E' «Nuevavida» a 700 mt. di profondità

C'è «Nuevavida» a Fonteno. È la nuova, enorme grotta scoperta dagli speleologi già protagonisti dell'esplorazione dell'Abisso Bueno Fonteno: a una quota superiore a quest'ultima, lungo la cresta che collega il monte Torrezzo al monte Boario, spartiacque tra l'Alto Sebino e la Val Cavallina, partendo da una fessura nel terreno «grande» come una moneta da due euro, gli speleologi hanno trovato l'immenso sistema carsico che, se si dovesse collegare al vicino Abisso Bueno Fonteno, potrebbe superare i 30 chilometri di sviluppo e i 700 metri di profondità.

«Per noi – spiega Max Pozzo, presidente del Progetto Sebino, l'associazione formata da quattro diversi gruppi di speleologi – è come ricominciare tutto daccapo». Da qui deriva il nome con cui la nuova grotta è stata battezzata, e da qui derivano l'entusiasmo e lo stupore per una scoperta che ha già rivelato spazi sorprendenti.

L'inizio di questa nuevavida, però, merita di essere raccontato. «È da tempo – spiega Pozzo – che ci arrovellavamo attorno a una nostra supposizione: se l'Abisso Bueno Fonteno è così esteso, possibile che non ci sia nessun'altra spaccatura nel terreno che potrebbe congiungersi con le grotte che già conosciamo? Abbiamo sovrapposto allora le immagini satellitari alle mappe in nostro possesso e abbiamo individuato, tra il monte Boario e il monte Torrezzo, sopra la valle di Fonteno, una serie di possibili nuovi ingressi. Quest'inverno, una crepa grande come una moneta da due euro, aspirava aria con una forza impressionante: abbiamo iniziato a scavare attorno a questa fessura, siamo riusciti a bucare il terreno con un cunicolo lungo cinque metri in cui passavamo solamente strisciando e poi, di colpo, ci è apparso un mondo completamente nuovo».

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