Mercoledì 03 Aprile 2013

«Che emozione quella telefonata»
Sotto il Monte: speriamo venga da noi

Sorpresa, gioia, emozione, unite alla speranza che Papa Francesco possa visitare Sotto il Monte. Sono i sentimenti diffusi fra la gente e fra i pellegrini nel paese natale del Beato Papa Giovanni dopo la notizia che Papa Francesco ha telefonato all'arcivescovo Francesco Loris Capovilla, già segretario del Beato Papa Giovanni.

Una chiamata per ringraziarlo del pieghevole dedicato all'Anno della fede con un messaggio pasquale, preparato da Capovilla e consegnato al cardinale Angelo Comastri, arciprete della basilica di San Pietro, che l'ha poi trasmesso a Papa Bergoglio. «Dopo la telefonata — racconta monsignor Claudio Dolcini, parroco di Sotto il Monte — monsignor Capovilla mi ha chiamato. Anch'io sono rimasto sorpreso. Poi sono salito da lui, a Ca' Maitino. Aveva negli occhi lacrime di gioia e commozione, sentimenti che avevo anche io nel cuore. Poi abbiamo telefonato al cardinale Comastri, che era già informato dell'iniziativa del Papa».

La notizia è rimbalzata ovunque. «La popolazione e i pellegrini — prosegue monsignor Dolcini — mi hanno espresso la loro gioia, emozione, commozione e anche santo orgoglio. La gente ha già accomunato Papa Bergoglio a Papa Roncalli per la semplicità dei gesti, lo stile immediato nei contatti con le persone e per il suo essere Pontefice e sacerdote per tutti. Tanti, per esempio, hanno visto idealmente unita la Messa del Giovedì Santo con la lavanda dei piedi a dodici giovani del carcere minorile di Roma con la visita, che ebbe larghissima eco nel mondo, di Papa Giovanni ai carcerati di Regina Coeli il 26 dicembre 1958».

Il parroco di Sotto il Monte ricorda anche l'auspicio della gente, soprattutto in coincidenza con l'Anno giovanneo per ricordare il 50° della morte di Papa Roncalli. «La telefonata a monsignor Capovilla, custode delle memorie giovannee, può idealmente rimandare al Beato Papa Giovanni. Non a caso tanti mi hanno chiesto: “Papa Francesco visiterà Sotto il Monte?”. Io ho risposto che è il desiderio di tutti, aggiungendo che già ora possiamo sentire la sua presenza, perché nella telefonata ha voluto benedire la nostra parrocchia e la gente, chiedendo anche preghiere per lui».

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 3 aprile

fa.tinaglia

© riproduzione riservata