Martedì 23 Aprile 2013

Si infila in un vigneto
Il biancone torna all'oasi

«Sarà lui o non sarà lui?» ci si è cominciato a chiedere non appena la polizia provinciale ha segnalato, tra i diversi recuperi di animali avvenuti ieri, quello di un biancone consegnato al Centro recupero animali selvatici dell'Oasi Wwf di Valpredina.

Purtroppo alle 19,30 è arrivata la conferma che si tratta proprio del biancone che martedì ha preso il volo tra l'emozione e la soddisfazione di tutti i presenti, operatori del Cras di Valpredina e Vanzago che se ne sono presi cura. Tanta ieri la curiosità e l'apprensione tra chi ha seguito la sua storia: stessa specie, stesso luogo, visto che il ritrovamento è avvenuto a Entratico e il rilascio sui Colli di San Fermo. Per fortuna a una prima visita le condizioni paiono non preoccupanti.

«Non è debilitato, nei giorni scorsi si è nutrito - spiegano da Valpredina -. È solo un po' appesantito a causa delle piogge degli ultimi giorni e infreddolito per l'improvviso calo di temperatura. È un uccello che vive al caldo. Per ora è stato sistemato sotto la lampada per riscaldarlo». L'animale non sta male, ma certamente i due infortuni precedenti pesano sulle sue condizioni complessive. Già nel settembre del 2010 venne recuperato con un problema all'ala destra e poi nel novembre 2012 con la zampa rotta. Tra i due episodi però il biancone, che è un uccello migratore, ha compiuto un lungo viaggio fino all'Africa subsahariana.

«Per prendere il volo ha bisogno di spazi e purtroppo si è infilato in un vigneto. Così appesantito, infreddolito si è trovato in difficoltà». Una signora ha segnalato all'Oasi la presenza nel proprio giardino già in mattinata, per poi rivolgersi alla Provincia.

Laura Arnoldi

a.ceresoli

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