Martedì 23 Aprile 2013

Don Eugenio diventa vescovo
Cerimonia il 24 aprile in Bolivia

È tutto pronto in Bolivia per l'ordinazione episcopale del bergamasco don Eugenio Coter, nativo di Semonte in Val Seriana. Mercoledì 24 aprile alle 19.30 (in Italia le 0.30 del 25 aprile) il sacerdote attualmente impegnato nell'arcidiocesi di Cochabamba diventerà mons. Eugenio Coter, vescovo vicario del Vicariato Apostolico del Pando, titolare della Diocesi di Tibiuca.

«Sento che il Signore ha voluto fare un'altro dono alla mia vita»,  ha scritto don Eugenio in un recente messaggio alle comunità bergamasche di Semonte, Grassobbio e Gandino dove è cresciuto e dove ha prestato servizio nei primi anni di sacerdozio prima di partire nel 1991 per la Bolivia.

«Un nuovo dono, dopo i tanti in fratelli, sorelle, padri e madri che mi ha regalato e messo accanto in questi anni di servizio sacerdotale. Con questo nuovo dono il Signore mi presenta di nuovo lo zaino da mettere in spalla per ripartire. Quando nel 1991 ho lasciato la Parrocchia di Gandino e sono partito in direzione della Bolivia, mi era stata regalata una grande e preziosa valigia: la ricordo ancora. Mi impressionó per il grande che era; nera, rigida. Ha fatto tanti viaggi. L'abbiamo rappezzata per le botte che ha ricevuto. Ha finito il suo servizio. Oggi il Signore mi ripropone lo zaino, un po' piú leggero. Forse perché il Signore mi vuole piú agile (alla faccia degli anni che passano) e anche piú fiducioso che il resto, l'essenziale, me lo dará nel cammino».

La notizia della nomina di don Coter da parte di Papa Benedetto XVI era stata ufficializzata sabato 2 febbraio dal vescovo mons. Francesco Beschi, durante la celebrazione in Cattedrale a Bergamo per la Giornata Mondiale della Vita Consacrata.

Don Eugenio Coter è il quarto vescovo bergamasco in Bolivia dopo Sergio Gualberti, arcivescovo coadiutore di Santa Cruz de la Sierra; Angelo Gelmi, ausiliare di Cochabamba ed Eugenio Scarpellini, ausiliare di El Alto.

Il Vicariato del Pando, nel nord della Bolivia, è una regione tropicale al confine con Perù e Brasile, con una superficie di oltre 86.000 chilometri quadrati, quasi come l'intero Nord Italia, con una popolazione di soli 210.000 abitanti.  I

l rito di ordinazione a Riveralta (capitale del Pando, sulle rive del fiume Beni) si terrà nella locale Cattedrale di “Nuestra Senora del Carmen”. Don Coter diventerà vescovo per mano di mons. Luis M.Casey, mons. Julio card. Terrazas e mons. Tito Solari.

Da Bergamo nei giorni scorsi è partita la delegazione diocesana guidata dal vicario generale mons. Davide Pelucchi, legato al neovescovo anche da un particolare curioso: ne fu il predecessore, negli anni '80 alla guida dell'oratorio di Gandino. Con mons. Pelucchi ci sono anche don Giambattista Boffi, direttore del Centro Missionario Diocesano e due compagni di ordinazione di don Coter: don Severo Fornoni e don Ettore Galbusera.

Numerosi i familiari e i laici partiti da Semonte e da altri centri della Bergamasca, fra cui anche Barbara Zinetti, missionaria laica che si fermerà a La Paz nella parrocchia di Munaypata retta da don Andrea Mazzoleni (che pure fu curato a Gandino). Folta anche la delegazione partita da Gandino, dove don Coter maturò la propria scelta missionaria. Gandino è in questo senso un vero e proprio “crocevia” del rapporto che lega da oltre 50 anni la terra bergamasca a quella andina.

Sono nativi di Gandino infatti mons. Angelo Gelmi, vescovo ausiliare di Cochabamba e don Alessandro Manenti, impegnato a Santa Cruz dove il vescovo mons. Beschi ha benedetto lo scorso la anno la nuova chiesa che ricorda il mons. Amadei. Mercoledì 24 aprile alle 20.30 nella basilica di Gandino si terrà un'Adorazione Eucaristica in contemporanea o quasi all'ordinazione episcopale in Bolivia. Sarà presieduta dal curato don Alessandro Angioletti e trasmessa in diretta internet sul sito www.gandino.it/webradio.

r.clemente

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