Lunedì 29 Aprile 2013

Addio a Baroni, nella sua officina
i più grandi campioni di motorally

Quando si parlava di moto, gare e motori gli brillavano gli occhi. Giampietro Baroni - morto in un incidente in moto nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 a Treviso, dove si era trasferito da 15 anni - era riuscito a trasformare la sua grande passione nel suo lavoro, aveva raccolto significative gratificazioni ma attraversato anche momenti difficili.

Nella concessionaria che aveva a Brusaporto gravitavano, all'inizio degli Anni Novanta, alcuni dei migliori piloti italiani nella disciplina del motorally e col suo team aveva conquistato il titolo tricolore a squadre per sei stagioni consecutive, dal 1990 al 1995, una fase d'oro. I suoi ragazzi erano validi ma anche i mezzi, da lui preparati per le competizioni nell'officina, non erano da meno.

A lungo coi colori della sua squadra hanno corso - in particolare - il rovatese Maurizio Zucchetti, cinque volte campione italiano, e il vertovese Maurizio Gualdi. Poi era arrivato un periodo di crisi e Baroni aveva messo le sue capacità di meccanico a disposizione del Team Ktm Farioli della Celadina, l'équipe di enduro di papà Arnaldo e del figlio Fabio che è la più titolata e conosciuta nella specialità fuoristrada.

Non è da tutti entrare in quel regno, dove si respira aria di vittoria in ogni chiave inglese, in ogni morsa, in ogni tenaglia. Aveva così dato il suo contributo alle straordinarie avventure ai vertici internazionali e tricolori di fuoriclasse del calibro di Giovanni Sala, Mario Rinaldi, Juha Salminen, Kari Tieinen, lo stesso Fabio Farioli, solo per citare i più famosi (gente con la quale perdi il conto dei titoli mondiali e italiani conquistati...).

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m.sanfilippo

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