Treviglio, busta sospetta a Equitalia
Scatta l'allarme: contiene solo fogli

È bastata una busta un po' troppo corposa per far scattare l'allarme bomba negli uffici di Equitalia di Treviglio. A dare l'allarme sono stati gli stessi impiegati, preoccupati perché all'interno della pesante busta ci potesse essere dell'esplosivo.

È bastata una busta un po' troppo corposa per far scattare l'allarme bomba, giovedì 2 maggio, negli uffici di Equitalia di Treviglio, in via Fabio Filzi. A dare l'allarme sono stati gli stessi impiegati, preoccupati perché all'interno della pesante busta ci potesse essere dell'esplosivo.

Attorno alle 16 è stata quindi avvertita la polizia: due Volanti del commissariato hanno raggiunto gli sportelli di Equitalia. In effetti la busta in questione - di formato A4, come un normale foglio di carta - era piuttosto pesante e corposa, anche se nulla potesse far pensare che all'interno ci fosse una bomba o qualcosa di pericoloso.

Non è comunque stato necessario chiedere l'intervento degli artificieri: la busta riportava infatti anche il mittente e la polizia ha provveduto a contattarlo per capire se effettivamente avesse inviato una missiva a Equitalia di Treviglio e quale fosse il contenuto.

Il mittente ha spiegato che sì, in effetti aveva spedito una busta piena di documentazione: materiale piuttosto corposo con il quale cercava di spiegare, con tanto di «pezze giustificative», perché gli spetterebbe un rimborso. Accertato che non c'era alcun pericolo per nessuno dei presenti, gli agenti hanno provveduto ad aprire la busta, scoprendo che all'interno c'era proprio il materiale indicato dal mittente.

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