Mercoledì 08 Maggio 2013

Isolotto, il nuovo comitato
«Degrado: c'è il rischio ghetto»

«L'Isolotto diventerà un parco», titolava il nostro giornale il 1° marzo 1998, quindici anni fa. La cronaca del consiglio comunale di Ponte San Pietro, che aveva appena approvato una variante al Piano regolatore di allora, illustrava le linee guida del sogno di trasformare questo terreno di quasi 200 mila metri quadrati lungo il Brembo in un'oasi verde attrezzata per tempo libero, sport, iniziative culturali e ambientali. Ma il sogno è rimasto sulla carta, anzi: chi abita qui dice che ormai è diventato un incubo.

Mentre il Comune cerca una strada per il rilancio dell'area continua la presenza di sbandati e spacciatori, che nemmeno la vigilanza e i frequenti blitz delle forze dell'ordine (l'ultimo, massiccio, risale al 22 aprile) riescono ad allontanare definitivamente.

Il rischio di avere un «ghetto» a pochi passi dalle case e dai negozi del centro non piace ai cittadini, soprattutto ai residenti del condominio «Moiana» di via Vittorio Emanuele II, vicinissimo all'Isolotto: le famiglie, riunite in assemblea condominiale il 28 marzo, all'unanimità hanno costituito il comitato «RiviviAMO PONTE» con l'obiettivo di coinvolgere associazioni e cittadini proprio per stimolare le istituzioni a trovare risposte definitive alla questione sicurezza.

Il primo passo del gruppo, che va ad aggiungersi agli altri comitati già attivi sul fronte del verde («Amici dell'Isolotto» e «Altra Ponte»), è stato quello di affidare a un legale il compito di redigere un esposto al Comune e alla prefettura per evidenziare le «scene di ordinaria inciviltà» (scrivono proprio così) a cui devono assistere.

Tutto su L'Eco di Bergamo dell'8 maggio

r.clemente

© riproduzione riservata