Mercoledì 29 Maggio 2013

Traffico illecito di riufiuti
Locatelli, chiusa prima inchiesta

Il pm bresciano Carla Canaia ha chiuso le indagini sul presunto traffico di rifiuti che riguarda la tangenziale di Orzivecchi, inchiesta in cui figura indagato l'imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli, di Grumello del Monte, nei guai (con la stessa ipotesi di reato) anche per quanto riguarda i cantieri della nuova autostrada Brebemi.

La tangenziale di Orzivecchi è sotto sequestro dal 2010. Una perizia disposta dal giudice Luciano Ambrosoli ed eseguita da geologo Giampaolo Sommaruga di Varese e dall'ingegner Paolo Rabitti di Mantova (gli stessi poi ingaggiati per Brebemi) ha stabilito la presenza di cromo in alcuni campioni prelevati nel sottofondo stradale e la non conformità di parte del materiale conferito dalle imprese del gruppo Locatelli dal punto di vista delle dimensioni. Traffico di rifiuti e frode nelle pubbliche forniture sono i reati ipotizzati, a vario titolo, per Pierluca Locatelli, la moglie Orietta Rocca e tre collaboratori dell'imprenditore.

Nell'inchiesta figura indagato anche l'ingegner Bortolo Perugini, ex funzionario della provincia di Brescia. Ora la difesa degli indagati ha tempo 20 giorni per depositare eventuali memorie difensive o chiedere interrogatori. Dopodiché il pm passerà alle richieste di rinvio a giudizio. Si tratta della prima inchiesta su Locatelli che approda all'avviso di conclusione delle indagini.

L'inchiesta è infatti tuttora aperta per quanto riguarda la Brebemi, ma risulta ancora aperto anche il fascicolo (di competenza dei pm milanesi) sulle presunte tangenti che, oltre a Locatelli, vede fra gli indagati il politico bresciano Franco Nicoli Cristiani, l'ex funzionario Arpa, Giuseppe Rotondaro, l'ex presidente della Compagnia delle opere di Bergamo, Rossano Breno, l'ex vice Luigi Brambilla, l'ex assessore regionale Marcello Raimondi.
V. A.

fa.tinaglia

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