Lunedì 03 Giugno 2013

Con il 112 filtrato il 60% delle chiamate
Più di mille telefonate al giorno

È attivo ormai da più di sei mesi nella nostra provincia il Numero unico di emergenza 112, introdotto il 6 novembre 2012. E i risultati sono più che positivi: quasi il 60% delle telefonate ricevute dalla centrale unica di Varese non viene più inoltrato a polizia, carabinieri, vigili del fuoco e soccorso sanitario. 

«Si tratta di chiamate mute, inappropriate, scherzi - spiega il direttore generale di Areu (Azienda regionale emergenza urgenza), Alberto Zoli - che prima finivano per caricare impropriamente le varie centrali e ora vengono filtrate da quella unica del 112. Ora anche chi compone gli altri numeri come 118, 113 e 115, viene automaticamente dirottato sul numero unico: gli operatori prendono in carico la chiamata, se necessario attivano una teleconferenza per la traduzione multilingue e iniziano a compilare la scheda contatto. Il collegamento con il Ced interforze del Viminale consente di raccogliere in soli due secondi i dati identificativi del numero chiamante, se si tratta di telefono fisso o la sua localizzazione se si tratta di un cellulare. Tutte le informazioni raccolte vengono inserite in una scheda elettronica; a quel punto la chiamata, corredata dalla scheda, viene trasferita alle forze dell'ordine, ai vigili del fuoco o al soccorso sanitario, a seconda del caso. Tutto il traffico telefonico e tutti i dati relativi agli eventi vengono registrati e l'intero processo viene completato in un tempo medio di 35 secondi».

Zoli analizza i dati della nostra provincia prendendo ad esempio il giorno 29 aprile, un lunedì: su 1.173 telefonate ricevute complessivamente dal 112, non ne sono state inoltrate 529, quasi la metà. Di queste, sono risultate inappropriate più dell'80% di telefonate inizialmente rivolte al 115, circa il 50% di quelle rivolte al 113 e il 20% di quelle per il 118. «In effetti, a beneficiare di meno della centrale unica è proprio il soccorso sanitario - precisa Zoli - questo perché normalmente le persone si rivolgono al 118 per problemi sanitari. Alle forze dell'ordine o ai vigili del fuoco, invece, arrivano spesso chiamate per semplici informazioni, per rinnovare documenti, per problemi che non sono di loro competenza. Il filtraggio del 112 si rivela quindi prezioso per evitare inutili perdite di tempo alle altre centrali operative».

Dalla nostra provincia arriva il maggior numero di telefonate al 112: più di mille al giorno. «Questo perché Bergamo è la provincia più popolosa tra quelle servite dalla centrale di Varese, che comprende anche Como, Lecco, Monza Brianza e Varese - aggiunge Zoli -. Arrivano circa seimila chiamate al giorno, il picco è tra le 11 e le 19-20, poi il numero si abbassa notevolmente nelle ore notturne. Per questo motivo gli operatori hanno orari e turni flessibili: ce ne sono dodici al lavoro tra le 6 e le 23 e quattro di notte. Complessivamente sono 52 gli operatori in servizio alla centrale e cerchiamo di ottimizzare le risorse». L'80% delle chiamate arriva da telefono cellulare. «Per quanto riguarda la localizzazione, a Bergamo abbiamo una percentuale di successo del 98% sui telefoni mobili contro una media del 94% delle altre province. Per quelli fissi la percentuale scende all'85% a causa dei database dei gestori non perfettamente aggiornati. Abbiamo anche un'alta percentuale di localizzazione nelle zone di montagna, molto importante perché permette all'operatore, anche se non conosce il territorio, di indirizzare il mezzo più idoneo per intervenire».

fa.tinaglia

© riproduzione riservata